Golfo Aranci, resti umani trovati in mare: dall’esame del Dna la certezza sull’identità
Nelle reti un giubbotto rosso e un documento di uno dei fratelli Deiana naufragati nell’aprile 2025
Golfo Aranci I resti del corpo recuperati all’alba di oggi 29 maggio al largo di Tavolara e presumibilmente appartenenti a Lorenzo, il più piccolo dei fratelli Deiana dispersi in mare dall’aprile 2025, sono stati trasferiti nel cimitero di Olbia, a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà disporre gli accertamenti per stabilire con certezza l’identità. Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 6.30 di questa mattina a un miglio e 800 da Tavolara da un pescatore di Golfo Aranci, Vincenzo Varchetta, mentre pescava con le reti in quel tratto di mare con la sua imbarcazione Perla nera. Ci sono degli elementi che riconducono a Lorenzo Deiana: insieme ai resti è stato ritrovato un giubbotto rosso – il giorno del naufragio Lorenzo ne indossava uno dello stesso colore – e all’interno di una tasca, c’era la sua carta d’identità.
Per avere la certezza che si tratti del giovane olbiese bisognerà comunque attendere i vari accertamenti, compresa la prova del Dna, che saranno disposti dal sostituto procuratore Sara Martino che si sta occupando della vicenda. In banchina, nel porto pescherecci di Golfo Aranci, sono arrivati la mamma dei due fratelli Deiana, Simona Deiana, assistita dall’avvocato Pietro Cherchi, e altri familiari. Giuseppe e Lorenzo Deiana, di 24 e 20 anni, erano usciti con la loro piccola barca di 4 metri per una battuta di pesca a calamari nelle acque di Golfo Aranci, all’alba del 19 aprile 2025, vigilia di Pasqua, e non erano più rientrati a casa. Forse sorpresi dal forte vento di scirocco e dal mare grosso mentre rientravano a Olbia. Nonostante le vaste operazioni di ricerca condotte dalla guardia costiera e numerosi volontari, di loro non era stata trovata finora alcuna traccia.
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