Trasporti aerei, è scontro sulla tassa d’imbarco: 32 milioni per abolire l’addizionale aerea dividono maggioranza e opposizioni
Tutti i capigruppo della minoranza hanno chiesto che le risorse necessarie all’abbattimento delle addizionali comunali sui biglietti aerei vengano inserite già nella prossima variazione di bilancio
Cagliari La battaglia sui cieli della Sardegna si riaccende. E questa volta il terreno dello scontro sono 32 milioni di euro pubblici legati all'abolizione dell'addizionale comunale sui passeggeri, ossia la tassa d'imbarco di 6.50 a biglietto aereo. Per Ryanair e le opposizioni in Consiglio regionale, eliminarla è un investimento strategico capace di moltiplicare turismo, collegamenti e sviluppo economico. Per la maggioranza guidata da Alessandra Todde, invece, la proposta va valutata attentamente senza cedere ai ricatti delle compagnie, con la possibilità al vaglio dell'esecutivo di cancellare la tassa almeno in bassa stagione. Il risultato è un nuovo duro confronto politico sul futuro del trasporto aereo nell’isola.
Nella conferenza stampa convocata questa mattina a Cagliari, tutti i capigruppo della minoranza hanno chiesto che le risorse necessarie all’abbattimento delle addizionali comunali sui biglietti aerei vengano inserite già nella prossima variazione di bilancio.
Ad aprire l’incontro è stato Paolo Truzzu, capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, che ha difeso la proposta come una misura destinata a sostenere cittadini e imprese. «Vogliamo difendere il benessere dei sardi, creare sviluppo, far crescere l’economia e dare una risposta concreta al mondo del turismo, fatto di grandi e piccoli imprenditori che puntano sulla crescita dell’isola», ha detto.
Sulla stessa linea Stefano Schirru (Alleanza Sardegna), che ha accusato la giunta regionale di immobilismo e ha chiesto una revisione delle scelte compiute dall’assessora ai Trasporti Barbara Manca. «Siamo molto preoccupati per questo lassismo e chiediamo che tutte le compagnie low cost possano trovare in Cagliari un hub capace di garantire una vera continuità territoriale ai sardi e collegamenti efficaci con il resto del mondo», ha affermato.
Particolarmente critico Gianni Chessa (Forza Italia), che ha contestato la bocciatura della proposta di legge presentata dall’opposizione. Secondo l’ex assessore regionale al Turismo, la misura è stata interpretata in modo errato. «L’errore più grande è scambiare questa iniziativa per una trattativa con Ryanair. Si tratta invece di stanziare 32 milioni di euro per abbattere le tasse aeroportuali a favore di tutti i vettori e potenziare i collegamenti da e per la Sardegna. In una finanziaria da oltre 11 miliardi, investire questa cifra dovrebbe essere una scelta naturale», ha sostenuto.
Anche Umberto Ticca (Riformatori) ha insistito sulla necessità di una programmazione di lungo periodo. Pur ribadendo la validità della proposta originaria, Ticca ha aperto alla possibilità di una soluzione graduale, ipotizzando un abbattimento dell’addizionale limitato inizialmente al periodo invernale.
I toni più duri sono arrivati da Stefano Tunis (Sardegna al Centro 2020), che ha attaccato frontalmente la maggioranza regionale. Per Tunis, la bocciatura della norma rappresenta un’occasione mancata per generare nuove entrate e rafforzare la competitività dell’isola. «La mobilità dei sardi va ben oltre il tema della continuità territoriale. L’abolizione dell’addizionale comunale per tutte le compagnie aeree avrebbe prodotto un indotto economico enorme e un volano di crescita senza precedenti», ha dichiarato.
Al centro dello scontro resta dunque il futuro della politica dei trasporti in Sardegna. Le opposizioni chiedono un intervento immediato nella prossima manovra di bilancio, convinte che la riduzione dei costi aeroportuali possa attrarre nuovi vettori, aumentare le rotte e favorire l’economia regionale. La maggioranza, per ora, mantiene una posizione diversa. Ma il confronto politico è destinato a proseguire, con il tema dei collegamenti aerei che si conferma uno dei dossier più delicati per lo sviluppo dell’isola.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
