Prelevavano acqua dal mare per riempire le loro piscine private – Tre denunce
Sequestrati tubi e opere installate nel demanio marittimo
Arzachena Prelevavano l’acqua dal mare attraverso tubazioni abusive e la utilizzavano per le piscine private. La guardia costiera di La Maddalena ha eseguito un sequestro preventivo sul demanio marittimo nell'area costiera di Cala Bitta, nel territorio comunale di Arzachena. Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Tempio Pausania, su richiesta della Procura della Repubblica, nell'ambito di un procedimento penale per presunti abusi edilizi e demaniali. Il sequestro ha interessato la posa di plurime tubazioni per il prelievo illegittimo di acqua di mare, insieme alle relative opere accessorie realizzate nella fascia costiera tutelata dei trecento metri, in assenza delle prescritte autorizzazioni edilizie. Le infrastrutture, installate a servizio delle piscine private di strutture ricettive adiacenti, risultavano prive di qualsiasi titolo abilitativo e realizzate su un’area soggetta a vincolo demaniale. Tre persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria. «L'intervento – spiega una nota – rientra nell'impegno costante della guardia costiera per la tutela del demanio marittimo e il contrasto agli illeciti ambientali ed edilizi».
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