Cala Finanza, Giovanni Satta (Fdi): «Ingiusti gli attacchi al Governo, la Zes dopo le decisioni del Comune»
Il parlamentare all’attacco della Regione e dell’amministrazione di Loiri Porto San Paolo
Porto San Paolo Il senatore Giovanni Satta non ci sta. L’esponente di Fratelli d’Italia interviene dopo la revoca dell’autorizzazione Zes al progetto Tavolara Bay a Cala Finanza e, davanti alla soddisfazione della Regione, dice: «Contro il governo è stato sollevato un polverone mediatico ingiustificato, tutto nasce e tutto finisce a Porto San Paolo». Giovanni Satta ricorda che la Zes aveva autorizzato il progetto sulla base della delibera 50 di novembre del consiglio comunale di Loiri Porto San Paolo. E quindi ribadisce che la stessa Zes ha infine revocato l’autorizzazione dopo che, lo scorso martedì 30 giugno, sempre il consiglio comunale ha cestinato la contestata delibera che, a fine 2025, aveva espresso parere favorevole alla realizzazione di beach club di lusso senza però l’aumento delle volumetrie.
«La Zes ha sempre proceduto sulla base della delibera 50 – commenta Satta –. Inizialmente dopo il via libera da parte del consiglio comunale, poi dopo la revoca di quello stesso documento. Hanno fatto tutto loro, il governo non c’entra nulla. Se non ci fosse stata quella delibera, non ci sarebbe stata nessuna autorizzazione Zes. Sarebbe ora che a Loiri si prendano le loro responsabilità». Poi Satta critica anche la Regione per la sua assenza nella conferenza di servizi Zes: «Non c’era la presidente Alessandra Todde ma neanche un suo sostituto, come per esempio il vicegovernatore Giuseppe Meloni, che tra l’altro è stato sindaco di Loiri Porto San Paolo». Per Satta, infine, c’è un altro aspetto poco chiaro. «Ricordo che un assessore comunale è il fratello dell’amministratore delegato di Tavolara Bay. Sicuramente è un aspetto che non torna» sottolinea il senatore riferendosi a Riccardo Biancu, dimessosi pochi giorni fa dalla carica di assessore comunale al Turismo, e al fratello Alberto.
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