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Olbia

Il Consorzio UniOlbia

Olbia, nuove sedi e due case dello studente: l’università è un cantiere diffuso

di Dario Budroni

	Il cantiere nell'ex Standa di corso Umberto (foto di Vanna Sanna)
Il cantiere nell'ex Standa di corso Umberto (foto di Vanna Sanna)

Numerosi gli interventi tra il centro città e la zona industriale

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Olbia Il cantiere corre spedito verso il capolinea. Entro agosto la casa dello studente da 464 posti sarà terminata. Ma nel futuro dell’università non c’è soltanto il Geovillage e così, nel frattempo, tutte le forze riunite nel Consorzio UniOlbia sono al lavoro per aumentare le strutture da dedicare alla didattica e all’accoglienza di studenti e professori. Tra cantieri attivi e progetti in fase di studio, la mappa degli interventi è piuttosto ampia. L’università diventa così sempre più diffusa e continuerà a svilupparsi tra centro, zona industriale e periferia. Al momento sono questi i corsi attivi: le triennali in Economia e management del turismo, Infermieristica e Ingegneria navale e la magistrale in Innovation management for soustainable tourism. Nei prossimi mesi, invece, saranno attivati il corso di laurea professionalizzante in Tecnologie industriali, elettriche e aeronautiche e la magistrale in Ingegneria nautica dell’Università di Cagliari, mentre l’ateneo di Sassari inaugurerà direttamente un dipartimento. E cioè quello dedicato all’innovazione, con al suo interno corsi di laurea sia triennale che magistrale.

Centro città

Uno dei cantieri più visibili è quello avviato alcuni mesi fa in corso Umberto, nei locali che un tempo ospitavano la Standa e l’Oviesse. Lo stabile, che fu acquistato dal Comune, ospiterà i corsi di laurea che da 25 anni si trovano in aeroporto. Per permettere la prosecuzione dei lavori, nella sola giornata di oggi (7 luglio) la vicina via Giacomo Pala – la strada che porta alla stazione – sarà chiusa alla circolazione delle auto dalle 7.30 alle 14.30. Sempre al Corso, ma nella parte alta, il Comune ha ottenuto dalla Regione le risorse per ristrutturare la vecchia caserma della guardia di finanza, che sarà poi utilizzata dall’Università di Cagliari. L’ex Expo di via Porto Romano è stato trasformato già da qualche anno nella sede centrale di UniOlbia e, nel frattempo, negli stabili attorno si lavora per inaugurare la biblioteca universitaria e per ricavare nuovi spazi da destinare ai docenti. Lungo via Vittorio Veneto sempre l’amministrazione, attraverso il progetto Pinqua, da novembre sta riqualificando il palazzo delle ferrovie abbandonato da decenni. L’edificio, per lungo tempo occupato dai senzatetto, diventerà una seconda casa dello studente.

Oltre il centro

Il corso di laurea in Infermieristica ha già trovato posto in una palazzina all’interno del Mater Olbia. Gli studenti di Ingegneria navale, invece, da quasi due anni studiano nei capannoni rimessi a nuovo dell’ex area Sep, che si affaccia sull’insenatura di via Porto Romano. Particolarmente ambizioso il progetto della Pte, la piattaforma tecnologica europea che il Cipnes (il direttore generale Aldo Carta è anche il presidente di UniOlbia) sta realizzando nella zona industriale. La struttura è dedicata alle imprese e al loro sviluppo in campo tecnologico, ma a ritagliarsi un importante spazio sarà il Dipartimento dell’innovazione dell’ateneo sassarese. La struttura tra viale Italia e il distretto della nautica non è ancora completata e i lavori dovrebbero terminare entro il 2027. Ma i corsi di laurea partiranno il prossimo ottobre e, per il primo periodo, gli studenti saranno dunque ospitati tra la sede centrale di UniOlbia, in via Porto Romano, e uno stabile in corso di completamento nell’area del Mater Olbia. Infine il Geovillage, dove, nei giorni scorsi, è stata ufficialmente presentata la casa dello studente da 232 camere in fase di realizzazione sulla base di un partenariato pubblico-privato.

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