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Olbia, pugno di ferro del Comune a San Simplicio: «Violenza e degrado, adesso basta»

di Dario Budroni

	L'intervento del 118 dopo un'aggressione
L'intervento del 118 dopo un'aggressione

Via Fiume d’Italia osservata speciale: controlli, illuminazione e stop temporaneo ai parcheggi

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Olbia Le coltellate sono le gocce che hanno fatto traboccare il vaso. Il quartiere di San Simplicio mette paura e via Fiume d’Italia è man mano diventata l’epicentro del degrado e dell’esasperazione dei residenti. Così ora scatta il pugno di ferro: per un anno intero, lungo la strada, i cittadini non potranno più parcheggiare le loro auto. È tutto scritto in una ordinanza della polizia locale, ma l’impulso è arrivato dal sindaco Settimo Nizzi. «Così nessuno potrà più nascondersi tra le auto» specifica il primo cittadino. Il riferimento è a tutti coloro – sia cittadini stranieri che olbiesi – che hanno trasformato i marciapiedi e gli ingressi delle case in luoghi di spaccio, di degrado e di scontro anche fisico, tra risse, colpi di bottiglia e accoltellamenti. «Ci dispiace per i disagi che creeremo ai cittadini – prosegue il sindaco –. A loro chiediamo scusa, ma senza auto sarà molto più semplice controllare la via e individuare subito chi mette a rischio la sicurezza della comunità. Adesso basta, è arrivato il momento di mettere fine a questa situazione». Ma non è solo questione di auto. Allo stesso tempo il Comune migliorerà l’illuminazione pubblica, riqualificherà i marciapiedi della via e aumenterà anche i controlli della polizia locale. «Stiamo dialogando anche con le forze dell’ordine, ho chiesto un intervento coordinato da parte di tutti» sottolinea il sindaco Nizzi.

Pugno di ferro

Nel pomeriggio di lunedì 3 agosto una lite, scoppiata vicino al passaggio a livello di via Vittorio Veneto, è finita a coltellate. Grave un cittadino tunisino di 38 anni, mentre il presunto autore dell’accoltellamento, un 23enne del Sudan, è stato fermato dai carabinieri ed è stato poi trasferito nel carcere di Bancali con l’accusa di tentato omicidio. Una situazione esplosiva, più volte denunciata dai residenti, che ha spinto il sindaco ad adottare le maniere forti. Lungo via Fiume d’Italia, considerata la strada più problematica del quartiere, da sabato 8 agosto (e per un anno intero) sarà dunque vietato parcheggiare la propria auto. «La sicurezza dei cittadini è al primo posto – prosegue Nizzi –. Sono accaduti fatti troppo gravi e non possiamo restare a guardare. Faremo di tutto per individuare queste persone, ma interverremo anche per riqualificare la strada. Parliamo di via Fiume d’Italia, ma è logico che ci interessiamo a tutto il quartiere e in particolare alla zona del passaggio a livello». Al momento, nel rione di San Simplicio e anche nel centro storico, è in vigore l’ordinanza che vieta l’apertura dei negozietti di vicinato oltre le 20, ma non è da escludere che presto sarà vietata anche la vendita degli alcolici in bottiglia.

I cittadini

Il quartiere di San Simplicio sembra viaggiare a due velocità: da una parte le case ristrutturate dai cittadini e i lavori di riqualificazione del piano Pinqua, dall’altra spaccio, risse e fenomeni di degrado sia urbano che sociale. È da anni che i residenti fanno sentire la loro voce per denunciare i problemi del quartiere attraverso lettere al giornale e segnalazioni al Comune e alle forze dell’ordine. Le ultime due volte pochi giorni fa, prima dell’accoltellamento di via Vittorio Veneto. Da poco, in consiglio comunale, a sollevare il problema è stata la capogruppo del Pd Ivana Russu, mentre il deputato leghista Dario Giagoni ha annunciato di voler informare il ministero dell’Interno.

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