La Nuova Sardegna

Olbia

Emergenza idrica

Decine di famiglie da settimane senz’acqua: i barracelli riempiono le cisterne

di Tiziana Simula
Decine di famiglie da settimane senz’acqua: i barracelli riempiono le cisterne

Disagi infiniti per i residenti della borgata di Trudda, nel territorio di Loiri

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Loiri Porto San Paolo Un’estate così, nella borgata di Trudda, dicono di non averla mai vissuta. Dal 26 giugno, decine di famiglie convivono con un’emergenza idrica che sta creando gravi disagi: l’acqua arriva nelle abitazioni a singhiozzo. A volte, i rubinetti rimangono a secco per giornate intere, altre volte l’acqua arriva solo per poche ore e non a tutte le famiglie. Non è sufficiente a riempire le cisterne delle case, costringendo i cittadini a razionare l’acqua per le normali attività quotidiane. Da settimane, sono costretti a chiedere aiuto alla compagnia barracellare di Loiri Porto San Paolo che, nonostante sia impegnata nella vigilanza antincendio, è mobilitata anche su questo fronte: rifornisce le famiglie con i propri mezzi evitando che restino completamente senz’acqua.

Per un periodo, i barracelli, coordinati dal comandante Massimo Bonacossa, hanno rifornito una quindicina di famiglie ogni giorno, mettendo a disposizione, per ognuno di loro, 400 litri di acqua dalle cisterne di due mezzi antincendio. «Vivo qui stabilmente da 13 anni, ma non abbiamo mai avuto un problema idrico così grave», spiega Luca Giuliani. In via Logudoro, Abbanoa, su richiesta del sindaco Francesco Lai, ha posizionato una mega cisterna da 8mila litri d’acqua, dotata di una pompa lunga un centinaio di metri. Un gruppo di famiglie si rifornisce da lì: i residenti prendono la pompa, la trascinano fino a casa, e riempiono le loro cisterne, assicurandosi la scorta. Mercoledì scorso l’acqua è ritornata per tutta la giornata. «Abbiamo pensato che l’emergenza fosse finita, pensavamo di poter cantare vittoria, e invece, dal giorno dopo non è arrivata più. Siamo punto e a capo. Siamo disperati. Abbiamo dovuto chiedere di nuovo ai barracelli di portarcela», spiegano due famiglie.

Nelle loro abitazioni la pompa di cento metri di Abbanoa, infatti, non arriva. E i barracelli sono la loro unica salvezza. A Trudda da un mese e mezzo si vive nel disagio. «In casa siamo in tre: basta fare tre docce, lavare i piatti e la scorta finisce. Per non parlare dei soldi spesi in lavanderia visto che è impossibile attaccare la lavatrice», dice Cristina Ruggero, mentre un barracello sale sulla scala e con la pompa srotolata dal mezzo antincendio, riempie la sua cisterna. «Siamo esausti, anche in passato abbiamo avuto problemi, ma mai così», ribadisce Marinella Piroddi. Anche il Comune nelle scorse settimane aveva messo a disposizione un autobotte da 7mila litri. Abbanoa, dal canto suo, aveva annunciato che erano in corso dei lavori per la ricerca di una perdita occulta sulla rete idrica che, dai Pozzi Pitrichinosu, alimenta la frazione di Trudda. Lavori che ora sono stati ultimati. «In queste ultime settimane Abbanoa ha approntato un intervento straordinario di ricerca perdite e manutenzione straordinaria della condotta al servizio della frazione di Trudda – spiega – Le squadre hanno lavorato in zone particolarmente impervie per eliminare le dispersioni e hanno attivato tre diversi by pass per mettere fuori servizio tratti di condotta particolarmente impervi. La situazione al momento risulta normalizzata anche se condizionata dai picchi di consumi tipici della stagione estiva e del periodo di temperatura particolarmente elevata». Nonostante l’intervento eseguito, però, l’acqua continua a non arrivare regolarmente nelle case. «Chiediamo che venga garantito un servizio idrico continuo ed efficiente e che questa emergenza trovi finalmente una soluzione», dicono esasperate le famiglie.

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