Guardia costiera, controlli sulla filiera ittica in Gallura: sequestrati 145 chili di pesce e sanzioni per 4mila euro
Riscontrate violazioni in due ristoranti, un peschereccio e un grossista
Olbia Filiera ittica al setaccio in Gallura, da parte della guardia costiera. Contestate violazioni a due ristoranti, al comandante di un peschereccio e a un operatore grossista e sequestrati 145 chili di pesce per il quale non era possibile risalire con certezza al lotto di provenienza. Le verifiche hanno interessato diversi passaggi della filiera: dalla cattura alla distribuzione fino alla somministrazione. Nel corso di recenti verifiche, il personale della Capitaneria di porto ha sottoposto a controllo due attività di ristorazione nei Comuni della Gallura, esaminando i prodotti ittici conservati all’interno degli esercizi e la relativa documentazione. In due casi è stata riscontrata la presenza di prodotto per il quale non era possibile risalire con certezza al lotto di provenienza. Circa 145 chili di pesce sono stati, quindi, sequestrati ed elevate sanzioni amministrative per un totale di 4mila euro.
Le verifiche non si sono limitate alla fase della somministrazione. Gli accertamenti successivi hanno consentito di ricostruire anche i passaggi precedenti della filiera, facendo emergere irregolarità già nella fase di cattura del prodotto. In particolare, nei confronti del comandante del peschereccio sono state contestate violazioni amministrative connesse agli obblighi di tracciabilità, con le conseguenze previste dal sistema a punti applicabile alla licenza di pesca. È stata inoltre rilevata la mancata compilazione del logbook, la documentazione di bordo attraverso la quale vengono registrate le operazioni di pesca effettuate dall’imbarcazione. L’attività di verifica è stata quindi estesa anche alla fase della distribuzione.
Nei confronti dell’operatore grossista sono state contestate ulteriori violazioni per la commercializzazione di prodotto ittico non accompagnato dagli elementi necessari a consentirne la corretta identificazione e provenienza. Gli accertamenti svolti hanno così permesso di seguire il prodotto attraverso diversi passaggi della filiera, dalla cattura fino alla distribuzione e alla successiva somministrazione, evidenziando l’importanza del rispetto degli obblighi di tracciabilità in ciascuna di queste fasi. «La Guardia costiera – spiega una nota – continuerà a svolgere controlli sul territorio e lungo tutte le fasi della filiera, dalla cattura alla vendita e alla somministrazione, a tutela dei consumatori, delle risorse ittiche e della legalità nel settore della pesca».
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