La Nuova Sardegna

Olbia

L’appuntamento

Da Gigi Riva a Maria Carta: il Novecento sardo raccontato dagli studiosi di tutta Italia

di Paolo Ardovino

	Gigi Riva e Maria Carta
Gigi Riva e Maria Carta

A Palau il convegno dedicato alla storia contemporanea della Sardegna. Focus anche su politica e cultura

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Palau L’idea di partenza era: un convegno di storia contemporanea con il titolo “I sardi e la Sardegna nell’Italia repubblicana” e, una volta diffusa la voce, gli organizzatori si aspettavano la risposta di studiosi locali e sardi. Invece sono arrivate adesioni da università di tutta Italia e da ricercatori e docenti che ultimamente erano proprio impegnati nello studio dell’isola. Una bella sorpresa che ha allargato l’iniziativa a una doppia giornata con tanti esperti di spicco nel panorama nazionale. Il 24 e il 25 settembre, a Palau, nella sala consiliare andrà in scena “Il vento passa, la storia resta”. Tra i corridoi accademici c’è un filone di studi, che unisce gli atenei di Siena, della Tuscia, della Basilicata e della Sapienza di Roma attorno a grandi politici sardi del secondo dopoguerra da riscoprire. Dal generale Efisio Marras a Francesco Cocco Ortu jr, Renzo Laconi, Salvatore Mannironi e l’impegno di Joyce Lussu. O ancora, da Milano arrivano studi interessanti su Gigi Riva e su Maria Carta, nel Lazio si studia la rappresentazione dei sardi nella tv italiana. Spazio anche a un tema attualissimo, in tempi di trasferimenti massicci di detenuti 41-bis nelle carceri sarde: Sardegna come «isola carceraria».  Uno dei momenti più significativi sarà invece dedicato alle voci e alle memorie del lavoro nel distretto minerario del Sulcis-Iglesiente.

Per due giorni Palau diventerà un luogo di incontro e di confronto sulla storia contemporanea della Sardegna. Arriveranno studiose e studiosi provenienti dalle Università di Roma Tre, Cagliari, Sassari, Milano, Padova, Trento, Messina, Siena, Tuscia, Sapienza Università di Roma, Università Cattolica di Milano, Università Guglielmo Marconi di Roma, Università degli Studi di Cassino e Università degli studi della Basilicata. I lavori si apriranno il 24 alle 15 con i saluti delle istituzioni e del mondo accademico, con la partecipazione del sindaco di Palau Franco Manna, del rettore dell’Università Roma Tre Massimiliano Fiorucci, del presidente della Società italiana per lo studio della storia contemporanea, Marco De Nicolò, della Soprintendente archivistica della Sardegna, Maura Picciau e dell’assessora alla Cultura e all’istruzione comunale, Giulia Parisi.

Il convegno prenderà avvio con la sessione “Volti della politica”. La giornata del 25, dal mattino, sarà dedicata alle grandi trasformazioni. Si parte con il racconto di alcuni dei suoi simboli, delle sue storie e delle sue identità: dal calcio al canto sardo e alla tv, fino a informazione e trasformazioni sociali. Nel pomeriggio lo sguardo si allargherà ai grandi processi che hanno segnato la Sardegna contemporanea: l’evoluzione del lavoro, la finanza, l’industria, l’energia, il turismo e l’economia. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Palau, in partnership con l’Università Roma Tre e in collaborazione con la Sissco e le Università di Cagliari e Sassari. «L’evento vuole riportare al centro la Sardegna contemporanea e la sua storia, intrecciando la dimensione locale con quella nazionale», spiega Liliosa Azara, docente sarda di Storia delle donne e di genere che da Roma Tre proprio quest’anno arriva nell’ateneo di Sassari. Nel comitato scientifico e promotrice dei due giorni di studi, riflette: «È un invito a guardare al passato non come a qualcosa di concluso, ma come a uno strumento per comprendere il presente e immaginare il futuro».

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