Genova «Olbia per noi è la porta della Sardegna premium», dice Luca Daniele Bordin. Lo annuncia sul palco, mentre dietro passavano in rassegna sul maxi schermo le immagini del golfo di Olbia e lo ripete mentre stringe mani ed estrae biglietti da visita dalla tasca interna della giacca. Davanti al Region director di D-Marin arriva Settimo Nizzi. Altra stretta di mano. «Sindaco, vogliamo più voli anche in inverno però», il primo cittadino sorride: «Abbiamo un clima che ce lo permette, è vero». Bordin annuisce: «Il vostro inverno per un norvegese risulta caldo».
La società multinazionale che controlla una rete di quasi trenta porti turistici di lusso nel Mediterraneo al Salone nautico di Genova ha presentato i suoi progetti più ambiziosi. Insieme alla Marina di Livorno, grande evidenza è stata data all’investimento plurimilionario per le acquisizioni della Marina di Olbia e del Molo Brin. La prima è la perla della sponda sud della città, l’angolo di Olbia Mare che forse nei piani iniziali avrebbe dovuto ospitare tante boutique ma che nel tempo si è caratterizzato come un salotto a pelo d’acqua. Con una vista sul porto e sulle luci del centro di Olbia. Dall’altra parte del golfo c’è il Molo Brin che invece ora è un cantiere perché assumerà tutt’altra forma rispetto al punto per ormeggi che è stato finora. Il progetto è noto, i lavori avviati, verso un molo luxury che ospiti yacht e superyacht. E le ex Officine Mameli al centro del lungo molo diventeranno una struttura d’élite. «Un ristorante di alto livello – indica Bordin, mentre ripercorre il progetto a margine della conferenza di Genova –. Sarà un punto di riferimento per gli equipaggi e per i capitani delle imbarcazioni ma anche per gli armatori. Abbiamo in mente un molo premium».
Quando verrà completato? «Entro maggio 2027». Nizzi, accanto, è contento. Ha fatto una breve corsa per arrivare al padiglione delle presentazioni, allestito al centro del waterfront genovese, perché fino a qualche minuto prima era impegnato nello stand della Regione. Lì dove è stata presentata la prossima Fiera di Sardegna, dal 29 maggio al 6 giugno, che interesserà proprio il Molo Brin. L’esposizione nautica, infatti, dalla cornice di Porto Rotondo si sposta sui moli e sul lungomare della città. Il Region director di D-Marin ascolta entusiasta, «saremo contenti di contribuire».
Nel giro di poche frasi, usa spesso la parola «premium», Luca Daniele Bordin. D’altronde è la peculiarità della società che gestisce marine in oltre 20 Paesi che oltre al bacino europeo arriva al Golfo Persico. Si parla di lusso galleggiante e di offrire punti di ormeggio e servizi che rispondano alle comodità e alle richieste di appassionati del mare con un portafoglio molto importante. Da poco ha acquisito la marina di Polignano a Mare (investimento da 11 milioni di euro) e a Genova mostra in pompa magna i rendering di come diventerà quella di Livorno. Ma gli effetti speciali arrivano con le immagini con Tavolara sullo sfondo di com’è già la Marina di Olbia a sud e di come sarà il nuovo Molo Brin. «Noi puntiamo tanto su Olbia, per noi è la porta della Sardegna premium. Ci offre una connessione immediata con località come Porto Rotondo, Porto Cervo e La Maddalena, e ha tante potenzialità nel settore». In conda al suo intervento sul palco, il dirigente di D-Marin ha citato Olbia e subito dopo ha parlato di uno dei mercati più importanti, quello degli « americani, che chiedono sempre di più il servizio charter». Un’associazione non casuale, pensando ai collegamenti aerei tra la città e gli Usa, ma che fa intendere anche i piani della società. Tra pochi mesi, la cartolina di Olbia si arricchirà di barche extra lusso a due passi dal Corso.