Scuole, la beffa dei fondi contro il caldo: 20 milioni diventano 30 euro per aula
In Sardegna 166 istituti ammessi: stessa cifra per tutti, dai piccoli plessi ai grandi comprensivi. In un caso appena 11 euro per gruppo classe
Sassari Venti milioni di euro sono una cifra decisamente importante. Provate però a dividerla per 6.342, tante sono le scuole italiane ammesse al contributo ministeriale per il raffrescamento delle aule. Il risultato è 3.153 euro e 57 centesimi a istituto. Tradotto in termini ancora più concreti: poche decine di euro per classe. Una media che arriva a circa 30 euro ma c’è anche chi prende di meno.
«Promessa mantenuta», ha detto il ministro Valditara, annunciando la misura. Ma se l’obiettivo era non scontentare nessuno il risultato non si può dire raggiunto. La torta è stata tagliata in fette identiche, senza tener conto di criteri precisi. Il piccolo istituto di paese e il grande comprensivo di città incassano la stessa somma. Tutti trattati allo stesso modo a prescindere dal numero di classi e di alunni.
Il grande caldo Un’esigenza, quella di climatizzare le aule, che visto il grande caldo di quest’anno e la prospettiva di temperature sempre più alte nei prossimi anni, è stata manifestata in tutto il Paese. Proprio per questo motivo quando il ministero aveva pubblicato l’avviso per richiedere i fondi sono stati diverse migliaia gli istituti che si sono affrettati a inoltrare la domanda. La cifra totale messa a disposizione non autorizzava a grandi entusiasmi ma in tanti speravano di poter riuscire almeno a tamponare un po’ la situazione.
Gli istituti sardi In Sardegna la lotteria del climatizzatore ha premiato 166 istituti, per un totale di 523.492 euro, il 2,6 per cento della cifra nazionale, dodicesima regione su diciotto. Se si guarda ad alcuni casi specifici i numeri spiegano più di mille parole gli effetti di questa misura. Per il comprensivo Brigata Sassari, con 62 classi, ci sono a disposizione 51 euro per aula che potranno bastare per un ventilatore e neanche di grande qualità. Al centro per l'istruzione degli adulti di Cagliari, 285 gruppi classe e oltre 3.600 iscritti, toccano appena 11 euro, e viene difficile immaginare per cosa possano essere utilizzati. E il comprensivo di Atzara, 13 plessi in sette paesi del nuorese, può contare su 242 euro a edificio scolastico. Va meglio, si fa per dire, all’istituto superiore di Villaputzu, uno dei casi più “fortunati” nell’isola, con sole 23 classi, alle quali spettano a testa la bellezza di 137 euro.
L’avviso pubblico Il grande caldo non ha risparmiato nessuno in Italia ma è indubbio che alcuni territori abbiano sofferto più di altri. Eppure tra i criteri dell’avviso ministeriale non c’era neanche quello delle temperature più alte. Belluno, ai piedi delle Dolomiti, porta a casa otto quote: il doppio di Nuoro. E l'istituto superiore di Oulx, in alta Val di Susa, riceve quanto un liceo di Cagliari.
Per fare domanda gli istituti hanno avuto tempo dal 7 all’11 settembre. L’avviso, pubblicato il 4 dello stesso mese, escludeva gli edifici nuovi, quelli efficientati negli ultimi cinque anni e le aule che un impianto ce l’hanno già. I soldi arrivano in due tempi: il 70 per cento in acconto e il restante 30 per cento dopo la rendicontazione.
Ora il compito più arduo e ingrato spetterà proprio ai dirigenti scolastici, dovranno decidere quale classe rinfrescare, parliamo al singolare non a caso, e quali invece lasciare al triste destino dei quaderni da sventolare per cercare un po’ di sollievo.
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