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Il caso

Borghi più belli, Tempio vuole candidare la frazione di Nuchis: polemica in consiglio comunale

di Giuseppe Pulina
Borghi più belli, Tempio vuole candidare la frazione di Nuchis: polemica in consiglio comunale

Il consigliere di minoranza Paolo Cossu: «A rischio 2,5 milioni di euro»

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Tempio Se n’è parlato tanto, se ne parla ancora e – c’è da scommetterci – si continuerà a farlo. Tema caldo del confronto politico cittadino è la questione dei Borghi più belli d’Italia, della cui associazione Tempio seguiterà a fare parte. Questa sarebbe la notizia che anche le minoranze consiliari hanno ritenuto positiva, ma non così tanto però da fugare tutti i dubbi su quello che accadrà nei prossimi giorni. Per Paolo Cossu, esponente di “Tempio Tradizione e Futuro”, la questione non finirebbe qui. L’annuncio che l’amministrazione in carica dirigerà il timone verso Nuchis, proponendone il borgo medievale in alternativa a quello urbano, è stata accolta con perplessità. Non tanto perché la frazione di Nuchis non sia degna di una speciale attenzione, quanto per le conseguenze che la richiesta potrebbe innescare.

La peggiore in assoluto, secondo Cossu, sarebbe la possibile revoca del finanziamento di 2,5 milioni di euro già accordati al capoluogo gallurese per la cura e la promozione del borgo identificato nel centro storico della città. «Mi dichiaro insoddisfatto per la risposta scritta data alla mia interrogazione sui borghi – aveva dichiarato Cossu nell’ultimo consiglio comunale – anche perché la risposta scritta è più laconica dell’intervento fatto in aula. Di sicuro, c’è una cosa positiva: la bolla papale toglierà argomento agli haters che non parleranno più in maniera denigratoria di borgo sui social, e questo è già primo passo. Constato, inoltre, che annunci popolari e roboanti si sono ridotti alla fine a un nulla di fatto».

Quel che Cossu non manda giù è anche la fine di eventi sui quali la precedente amministrazione aveva puntato molto. «Dispiace per manifestazioni come Borgodivino che vengono sostituite da eventi meno consistenti. L’auspicio è che si recuperi la retta via di un circuito turistico virtuoso». Altra questione sollevata da Cossu è la ventilata riperimetrazione relativa all’estensione o alla ubicazione del borgo. «Ma cosa vuol dire riperimetrazione? Riperimetrazione di che cosa? Togliamo qualche parte del centro storico? No, togliamo tutto e ci concentriamo su Nuchis. A livello nazionale, riperimetrare significherebbe fuoruscire dal circuito. Nei borghi più belli d’Italia c’è gente che bussa, e quando Tempio si scansa, gli altri si sfregano le mani. Sarà bene intervenire prima che ci caccino loro, con la prospettiva di restituire 2,5 milioni già ottenuti».

Nella sua risposta la sindaca ha ribadito la linea condivisa dall’intera maggioranza: «Ci sono due percorsi distinti. Il finanziamento ricevuto dall’assessorato regionale al Turismo non ha niente a che vedere con l’appartenenza al Club dei borghi più belli d’Italia. È un club privato. Appartenere a un’associazione prestigiosa, ma privata, è diverso dal dover accedere a una rete regionale dei borghi che ha una sua base giuridica. Per quanto riguarda la riperimetrazione ne verificheremo la possibilità. Avanzeremo la proposta di Nuchis tanto a livello regionale quanto nazionale».

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