Olbia Caschetto da operaio e pettorina ad alta visibilità. Dopo un giro nelle miniere di Sos Enattos per sostenere l’Et, la ministra Anna Maria Bernini è corsa a Olbia per visitare tre cantieri in rapida successione. Prima l’ex Standa di corso Umberto, poi la Pte in zona industriale e infine il campus del Geovillage. Sono i cantieri dell’università, le tre strutture che, nel giro di qualche tempo, daranno un nuovo volto e una nuova geografia al Polo UniOlbia. Ad attendere la ministra c’erano un po’ tutti: il sindaco Settimo Nizzi, il presidente e direttore generale del Cipnes Aldo Carta, il rettore uscente dell’università di Sassari Gavino Mariotti, il rettore dell’ateneo di Cagliari Francesco Mola, la prefetta Carla Di Quattro e il questore Filiberto Mastrapasqua. Nessuno, però, si aspettava di vedere anche Aldiyar Kaztayev, il finanziere kazako a capo del gruppo Alma che sta rilanciando il Geovillage. Anche se defilato e volutamente lontano dai riflettori, per Kaztayev si è trattata comunque della prima uscita pubblica da quando ha deciso di investire in Gallura.
La crescita
Al momento i numeri del Polo UniOlbia sono questi: cinque corsi di laurea, due atenei e 442 iscritti, di cui 364 di Uniss e 78 di Unica. Il 73 per cento degli studenti arriva da fuori Olbia. Ma i numeri sono destinati ad aumentare e la ministra dell’Università e della Ricerca si è detta colpita dalle caratteristiche dei progetti avviati a Olbia. «Qui l’università dovrà crescere ulteriormente – ha commentato Bernini –. L’idea è quella di creare una struttura in grado di accogliere un’università ancora più internazionalizzata. Io punto molto sulla Sardegna e sulla creazione di una comunità scientifica. La Sardegna dovrà diventare un hub di conoscenza e sviluppo tecnologico anche per cervelli che arrivano da fuori». Gavino Mariotti, che terminerà il mandato da rettore di Sassari a dicembre, ha detto: «Crediamo in Olbia e nella Gallura, il rapporto è sempre stato forte. Abbiamo concepito un’università del territorio e senza confini». Impossibile non pensare al Dipartimento dell’innovazione che dovrà sorgere nella Pte e che, nei mesi scorsi, è finito al centro della campagna elettorale culminata con l’elezione a nuovo rettore di Omar Chessa. Per Mariotti, in ogni caso, Olbia può continuare a dormire sonni tranquilli: «C’è una delibera del ministro, c’è un finanziamento regionale, c’è una pratica che ha concluso il suo iter amministrativo. Non ci sono motivi per non stare tranquilli». Di questo, per la prima volta, ne ha parlato anche il sindaco Settimo Nizzi: «Ho un solo messaggio: la campagna elettorale finisce il giorno dell’elezione, poi bisogna ricercare il dialogo, condividere i programmi e rafforzare il territorio». A Olbia, naturalmente, anche il rettore di Cagliari Francesco Mola. L’ateneo da lui guidato ha da poco inaugurato i corsi di laurea in Ingegneria navale e aeronautica e, in futuro, potrà contare su un secondo polo dell’innovazione che sorgerà accanto alla Pte. «Olbia ha un grande potenziale – ha detto Mola – anche grazie alla sua posizione felice e ai suoi collegamenti. Le università di Cagliari e Sassari stanno offrendo corsi e investimenti».
I cantieri
La prima struttura a essere visitata è stato l’ex palazzo Giordo di corso Umberto, un tempo sede della Standa e poi dell’Oviesse. L’edificio è in fase di ristrutturazione da parte del Comune, che lo sta trasformando nella sede dei corsi di laurea in Economia e Management del turismo attualmente in aeroporto. Poi tappa nella Pte in zona industriale, la gigantesca struttura realizzata dal Cipnes per dare una casa al Dipartimento dell’innovazione dell’Università di Sassari. Infine tutti al Geovillage per visitare la nuova residenza universitaria Cool & Young Residence, cioè il campus da 464 posti letto realizzato dal gruppo Alma e finanziato con fondi Pnrr del Ministero dell’Università e della Ricerca. In alcuni piani i lavori sono già conclusi. Le camere sono arredate e cominceranno ad accogliere i primi studenti nel corso delle prossime settimane.
La prima volta
A proposito di Geovillage, ad attendere la ministra è stato Aldiyar Kaztayev, il finanziere kazako che ha rilanciato l’ex resort. Con la supervisione del Cipnes, è stato infatti Kaztayev a rilevare il Geovillage: qui ha aperto la SiSchool, la prima scuola internazionale della Sardegna, e ha dunque tirato su la nuova residenza universitaria. Kaztayev ha conosciuto la Sardegna anni fa, durante una vacanza al Forte Village. Poi la scoperta della Gallura. Oltre agli investimenti a Olbia, sta realizzando una innovativa azienda agricola a Cannigione: agricoltura e allevamenti che metterà al servizio anche dell’università. Gli studenti, oltre a partecipare a iniziative di ricerca nella sua futura farm, nella mensa universitaria del Geovillage mangeranno anche i prodotti a chilometro zero provenienti da Cannigione.