Si allarga il fronte dei Comuni anti-diserbanti

NORBELLO. Si allarga la schiera dei Comuni che stanno adottando misure cautelative contro i danni ambientali attribuiti all’impiego dei diserbanti chimici. Pochi giorni fa ha preso ufficialmente...

NORBELLO. Si allarga la schiera dei Comuni che stanno adottando misure cautelative contro i danni ambientali attribuiti all’impiego dei diserbanti chimici. Pochi giorni fa ha preso ufficialmente posizione la giunta di Norbello. L’esecutivo presenterà al consiglio comunale un ordine del giorno che precluda la possibilità, agli enti che ricorrono agli erbicidi per ripristinare visibilità e decoro lungo la rete viaria extraurbana, di irrorare con sostanze disseccanti le pertinenze delle strade periferiche, provinciali e statali.

Sulla questione è recentemente intervenuto anche l’ assessore regionale all’Ambiente, Andrea Biancareddu, che ha invitato l’Anas a sostituire con il taglio manuale o meccanico l’uso dei diserbanti sulla vegetazione. «Questo sistema produce conseguenze presumibilmente lesive della salute e dell' ambiente» afferma Biancareddu in un passaggio della lettera all’Anas citato dalla giunta norbellese.

L’esponente della Regione ha avanzato dei dubbi sul fatto che il prodotto sintetico comunemente usato ai margini delle strade non lasci residui tossici dopo l'applicazione. Secondo Biancareddu, dunque, il ricorso agli erbicidi altererebbe le biodiversità degli ecosistemi e, in particolare, contrasterebbe con le azioni di tutela della flora e della fauna tipiche delle zone gravate da vincoli ambientali come le Sic e le Zps.

Sul problema si è confrontato da poco il consiglio comunale di Sedilo, che ha espresso pareri quasi univoci. Favorevole alla messa al bando dei diserbanti si è detto il consigliere Roberto Virdis. Dal momento che un eventuale divieto da parte dei Comuni sarebbe inficiato dalla normativa, il capogruppo dell’ opposizione Gianni Meloni ha proposto di far rispettare quantomeno le prescrizioni che obbligano a segnalare l’uso di sostanze chimiche: «Quando non se ne fa un uso razionale, io lo considero un abuso – ha dichiarato –, Come nel caso degli interventi frequenti e sistematici sulla vegetazione a ciclo annuale eseguiti ai margini delle strade».

L’assessore all’agricoltura Pietro Meloni ha proposto di far leva sulle azioni di salvaguardia della gallina prataiola che vive nella Zps di Sedilo. Una voce fuori dal coro è stata quella dell’ex sindaco Angelo Putzolu, che ha rilevato l’assenza di riscontri scientifici a sostegno della tesi sulla nocività degli erbicidi.

Maria Antonietta Cossu

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