Aiuti agli alluvionati il sindaco risponde su “parentopoli”
Uras, la minoranza aveva lanciato accuse contro l’esecutivo Tra gli addetti alla distribuzione congiunti di sindaco e vice
URAS. Hanno contestato “a prescindere”, e dichiarandolo “non etico”, il fatto che il sindaco avesse incaricato dello smistamento dei beni da distribuire agli alluvionati, parenti suoi e di alcuni componenti della maggioranza. Di fronte alle accuse di ‘gestione casereccia’ e di affidamento di incarichi a parenti, il sindaco Gerardo Casciu, il vice sindaco Bruno Spanu e il consigliere Emanuele Cotza rispondono che non vi è stato nessun incarico né favoritismo. I consiglieri di maggioranza, rispondono alle accuse emerse nei quotidiani regionali dei giorni successivi al consiglio comunale di giovedì 17 aprile, «durante il quale una parte della minoranza, con atteggiamento insinuante e noncurante del lavoro altrui, accusa il sindaco e i suoi collaboratori di inefficienza e presunte irregolarità nella gestione degli aiuti». E precisano: «La loro animata denuncia è emersa nonostante il sindaco avesse appena risposto in modo dettagliato, con una relazione depositata agli atti, all’interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza Civica per Uras». Sotto accusa c’era la scelta di inserire tra il gruppo di volontari anche parenti dei tre componenti della maggioranza richiamati sopra, critiche alle quali la maggioranza risponde puntuale. «Il lavoro, prezioso ed indispensabile, svolto da un gruppo di volontari, tra cui i parenti degli amministratori, è stato esclusivamente quello di provvedere alla selezione dei beni di vestiario, eliminando ciò che non risultava dignitoso e rispettoso della persona — va avanti la nota —. I tre sopra citati sono indignati per il pretestuoso riferimento ai propri congiunti con infamanti e false accuse e intendono esprimere che non resteranno inermi di fronte ad ulteriori e mendaci insinuazioni». La distribuzione degli aiuti, precisano «si è basata sulle richieste cartacee e orali fatte dai cittadini danneggiati dall’alluvione. L’attività organizzativa ha avuto l’avvio e il supporto di importanti organizzazioni abilitate (Croce rossa italiana, Protezione civile, Cisom, Caritas diocesana, e altre) e dai consiglieri di maggioranza, mentre il coinvolgimento di parenti e di tanti altri volontari è stato puramente un atto di solidarietà e disponibilità, in un momento in cui era necessario l’aiuto umano e fisico di tutti». Gerardo e Casciu e la maggioranza segnalano «invece, la completa assenza da parte dei componenti della lista Civica per Uras». All’interrogazione presentata dal capogruppo della minoranza, Aldo Rizzetto, sulla mancanza di documentazione di trasporto inerente aiuti pervenuti alle aziende agro-pastorali, il consigliere Emanuele Cotza risponde — sempre tramite la nota — che «non tutto è giunto da donatori abilitati all’emissione di tali documenti di accompagnamento, e che comunque quanto ricevuto e successivamente distribuito, è stato accuratamente catalogato. Infatti ogni bene donato è stato registrato annotando la quantità e i beneficiari, tali registri, non appena ultimata la distribuzione degli ultimi beni, saranno resi pubblici per l’eventuale consultazione da parte di tutti onde garantire la trasparenza del lavoro svolto dall’Amministrazione».