Dopo i segnali di fumo arriva il ripetitore per cellulari
NUGHEDU SANTA VITTORIA. È la prova tangibile che dopo anni d’isolamento e di tentativi di risolvere il problema andati a vuoto, il paese sta per uscire dalla zona d’ombra. È la struttura portante...
NUGHEDU SANTA VITTORIA. È la prova tangibile che dopo anni d’isolamento e di tentativi di risolvere il problema andati a vuoto, il paese sta per uscire dalla zona d’ombra. È la struttura portante della stazione radio base per telefonia mobile, issata all’interno del parco comunale di Sa figu Irde. Lunedì è stato installato un pilone alto 28 metri e quando anche le opere di supporto saranno ultimate, sarà posizionata l’ antenna della H3g, la compagnia di telecomunicazioni che per prima rispose all’appello lanciato dal sindaco attraverso i segnali di fumo. Una trovata originale che ha sortito l’effetto voluto: attirare l’attenzione delle compagnie telefoniche sul piccolo centro abitato, che per la modesta estensione del bacino demografico non aveva mai rappresentato un investimento appetibile per i colossi delle telecomunicazioni. L’attuale stato d’ avanzamento dei lavori d’infrastrutturazione dimostra quanto fosse indovinato quell’espediente: nel giro di qualche settimana è arrivata l’offerta della società quartese Sa Oghe, che ha proposto la realizzazione di un supporto per quattro ripetitori siglando con il Comune un contratto per la locazione di un lembo di 100 metri quadri di terreno all’interno del parco. Sa Oghe si è quindi portata a traino l’offerta dell’H3g, che ha già avviato tutte le procedure per la realizzazione delle cabine e dei supporti teconologici. In un secondo tempo si è fatta avanti la Vodafone. Il progetto presentato dalla società sarà esaminato dalla Conferenza di Servizi il 19 maggio. L’attivazione del primo ripetitore potrebbe essere questione di poco tempo, anche se l’amministrazione comunale preferisce non fare previsioni limitandosi a constatare che i passi più importanti in direzione dell’abbattimento delle barriere tecnologiche sono stati compiuti.
Maria Antonietta Cossu