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Risaie e zanzare: non c’è pericolo

Risaie e zanzare: non c’è pericolo

I residenti dell’area di viale Repubblica incontrano i vertici Asl

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ORISTANO. I vertici Asl e i responsabili del Dipartimento di Prevenzione della Asl hanno incontrato martedì una delegazione del Comitato di cittadini di Sa Rodia e il presidente provinciale del Coni Gabriele Schintu per discutere delle conseguenze sulla salute umana derivanti dalla presenza delle risaie vicino alle case di viale Repubblica. Il comitato di cittadini ha esposto all'Asl il timore che esista, per gli abitanti di Sa Rodia, un aumento del rischio di contrarre la Febbre del Nilo in relazione alla massiccia presenza di zanzare, connessa all'attività risicola. Un disagio, quello dei residenti, a cui si somma quello degli atleti che frequentano le strutture del Coni, come evidenziato da Schintu, in alcuni casi impossibilitati a svolgere l'attività sportiva per via della considerevole quantità degli insetti. I medici ed i veterinari della Asl hanno rassicurato i rappresentanti del comitato sul fatto che siano in piedi tutti i sistemi di sorveglianza epidemiologica, quali le trappole per gli insetti (una delle quali collocata proprio a Sa Rodia) e le analisi sui volatili trovati morti o abbattuti per il piano di depopolamento. Per Antonio Montisci, veterinario responsabile del Servizio di Sanità Animale «nel 2013 e nel 2014 non è stato riscontrato alcun caso di positività alla West Nile sugli animali, ad eccezione di un fenicottero rinvenuto morto a Cabras, che si trovava però su una rotta migratoria». Negli ultimi due anni non è stato rilevato alcun caso umano in provincia, come ha confermato l'epidemiologo Onorato Frongia. Per il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Giuseppe Fadda «il virus non si è stabilizzato nel nostro territorio. Questo non significa che dobbiamo abbassare la guardia: continueremo a vigilare come abbiamo fatto negli anni scorsi».

Quanto alla correlazione tra la presenza delle risaie ed il virus della Febbre del Nilo, gli esperti della Asl hanno chiarito che il rischio per la provincia di Oristano è basso e non è strettamente collegato alle risaie.

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