La Nuova Sardegna

Oristano

Non c’è posto per loculi e tombe, cimitero verso il tutto esaurito

di Claudio Zoccheddu

Cabras, il camposanto lagunare ha solamente una quarantina di spazi ancora disponibili Il sindaco tranquillizza tutti: «La situazione è sotto controllo, presto nuove aree»

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CABRAS. La spazio sta per finire. Questa volta, però, chi rischia il tutto esaurito non è un albergo o un agriturismo sommerso da richieste per il ponte del 1° maggio. I problemi di spazio riguardano una delle strutture più importanti nella vita sociale di ogni comunità: il cimitero. Quello di Cabras, infatti, ha quasi raggiunto il limite massimo di sepolture disponibili. Tra i vialetti del camposanto cabrarese ci sono appena una quarantina di loculi ancora da assegnare. Il resto è occupato. Anche i prefabbricati che ospitano le sepolture posizionate nella zona più recente saranno esauriti entro poco tempo. Anche per questo motivo, oltre che per gli altri ovviamente più convincenti, conviene quindi non avviarsi verso il Paradiso in giorni come questi.

La conta dei loculi, un esercizio tanto spiacevole quanto necessario, deve comunque prescindere dagli scongiuri del caso, peraltro sempre leciti quando si tratta di situazioni come questa. L’intoppo della scaramanzia, quindi, non deve bloccare la valutazione degli spazi a disposizione della struttura cimiteriale cabrarese che, a prima vista, sembra occupata in tutta la sua estensione.

Gli ultimi loculi sono stati costruiti all’estremità del cimitero, con le spalle rivolte verso il centro abitato. Sono in tutto una quarantina e, al momento, non ci sono tracce di lavori in corso per aumentare il numero delle sepolture disponibili. L’allarme, però, non è suonato in municipio. «La situazione è sotto controllo – ha detto il sindaco, Cristiano Carrus –. Abbiamo realizzato quaranta nuovi loculi ed è in fase di approfondimento uno studio sulla struttura che permetterà di aggiungere nuovi spazi alla lista delle aree disponibili».

Il Comune, inoltre, avrebbe ricevuto un finanziamento regionale rivolto proprio alla sistemazione dei cimiteri. Tuttavia, la soluzione del problema è ancora in fase embrionale e sembra che all’orizzonte non ci sia nulla di certo. «Crediamo che l’area più adatta a ospitare le nuove sepolture sia quella verso il fondo del cimitero, tra le due ultime file di loculi prefabbricati – ha concluso il sindaco che ha voluto rassicurare la popolazione –. Il problema non è stato sottovalutato e, anzi, è costantemente monitorato».

In teoria, le ultime sepolture potrebbero avvenire nella striscia di cimitero situata di fronte ai nuovi loculi, in mezzo alle ultime due schiere di tombe. Una volta occupata anche l’ultima striscia, la struttura dovrà essere ampliata per forza di cose. Al momento, oltre alle rassicurazioni del primo cittadino, non è dato sapere nulla di più. Anche se l’attenzione verso il problema non è venuta meno e gli amministratori si dicono pronti a trovare una soluzione. Il caro estinto cabrarese, quindi, non dovrebbe avere problemi di residenza una volta passato a miglior vita. Almeno per il momento. Nel frattempo, meglio continuare a godersi i piaceri. Quelli terreni, ovviamente.

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