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Tutto da scoprire, il paese invita ai Monumenti aperti

Tutto da scoprire, il paese invita ai Monumenti aperti

SANTA GIUSTA. Non solo i monumenti tradizionali, come la basilica romanica, il ponte romano o la chiesa e la necropoli di santa Severa. Per Monumenti aperti anche il porticciolo turistico può...

29 maggio 2014
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SANTA GIUSTA. Non solo i monumenti tradizionali, come la basilica romanica, il ponte romano o la chiesa e la necropoli di santa Severa. Per Monumenti aperti anche il porticciolo turistico può diventare un monumento non convenzionale, simbolo della cultura e tradizione fondante di Santa Giusta, la pesca. Da visitare c’è poi l’Anguilla di Marte di Salvatore Garau, mastodontica scultura introdotta solo di recente e che ha fatto un gran parlare nella cittadina. Oppure la casa dei mestieri tradizionali, con annesso “magazinu de su binu de ziu Lellu”. Quale migliore occasione per fare conoscenza con l’Idroscalo e il suo rifugio antiaereo risalente al lontano 1920. Curiosità sfiziose e conclamati siti d’interesse animeranno sabato e domenica l’itinerario santagiustese di Monumenti aperti, dove le bellezze della laguna sono pronte a far bella mostra di sé per il terzo anno di fila. Ieri mattina la presentazione ufficiale di itinerari e novità, durante la quale in sindaco Angelo Pinna e l’assessore alla Cultura Salvatore Melis hanno illustrato l’articolata brochure. Italiano e sardo per le informazioni, così come impone la presenza dell’Ufficio di lingua sarda nel Comune, nonché un nutrito accompagnamento di attività collaterali che mettono in risalto gli artisti della cittadina. Tra queste, la mostra nella chiesa di Santa Severa delle palme intrecciate di Omar Ivo Pani, piccoli e delicati gioielli, e la presentazione di due libri. Il primo raccoglie storie di cittadini sulla Santa Giusta antica, e sarà presentato sabato alle 16,30 al centro civico di piazza Othoca. Il secondo è una raccolta di poesia del santagiustese Giovanni Maria Urgu, protagonista domenica alle 16 nella stessa sala. Conferma graditissima è la presenza ormai stabile dei bambini della scuola primaria e secondaria dell’Istituto comprensivo, che in una cinquantina faranno da Cicerone tra i vari siti e saranno presenti nella manifestazione con una mostra di pittura. Saranno guide d’eccezione anche quelle per il trekking urbano e archeologico, itinerario che partirà nei due giorni alle 18 dal piazzale superiore della basilica e che sarà capitanato dall’archeologa Alice Meloni e dal collega Massimiliano Secci.

Caterina Cossu

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