La Nuova Sardegna

Oristano

SANITà

Asl, il bilancio chiude in utile: aumento delle prestazioni

ORISTANO. Chiude con un utile di 6milioni e 604mila euro, il bilancio 2013 della Asl 5, che ha visto impegnare un totale di 260mila euro per garantire la sanità pubblica del territorio. Il documento...

31 maggio 2014
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ORISTANO. Chiude con un utile di 6milioni e 604mila euro, il bilancio 2013 della Asl 5, che ha visto impegnare un totale di 260mila euro per garantire la sanità pubblica del territorio. Il documento finanziario, approvato nei giorni scorsi, certifica come siano stati rispettati i vincoli di spesa imposti a livello regionale e nazionale «senza tagliare sui servizi – si legge in una nota diffusa dall’Azienda – ma anzi, in più casi, ampliandone la gamma di quelli già offerti». Il direttore generale, Mariano Meloni, spiega come «fare quadrare i conti è stata una operazione piuttosto complicata all’interno di un quadro complessivo che vede galoppare la spesa sanitaria e in cui riesce difficile contenere i costi, tenendo conto di una popolazione che come in questa provincia, invecchia, presentando un numero di patologie cronico-degenerative che impongono una assistenza sanitaria costante e onerosa».

Venendo alle cifre, a fronte di un incremento delle prestazioni erogate, ad esempio, per quelle ambulatoriali specialistiche, in un anno sono state 4.704 in più, passando da 1.127.050 del 2012 a 1.131.754 effettuate nel 2013. Aumentate anche le prestazioni territoriali, come i ricoveri nelle strutture residenziali assistite, nelle case protette e nei centri diurni. Per quel che riguarda l’assistenza riabilitativa, inoltre, sono state effettuate quasi 3.700 prestazioni in più fra ambulatoriali e domiciliari. Spiega ancora Meloni «a contribuire alla gestione virtuosa delle casse aziendali è stata anche la trasformazione dei classici ricoveri ordinari, spesso impropri sia dal punto di vista sanitario che economico, in forme più snelle come il day hospital e il day surgery e il regime ambulatoriale: formule che non intaccano la qualità dell’assistenza sanitaria e che contemporaneamente contribuiscono a un più appropriato utilizzo delle risorse». Le voci di spesa maggiori sono state assistenza farmaceutica, medicina di base, assistenza specialistica e ospedaliera da privato, integrativa e protesica che hanno inciso complessivamente per il 38 per cento delle risorse. I costi del personale, per l’84 per cento sanitario, hanno occupato il 37 per cento del paniere Asl e i beni sanitari, che hanno rappresentato l’ 11 per cento dei costi, per lo più relativi a prodotti farmaceutici e dispositivi medici.(m.c.)

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