La Nuova Sardegna

Oristano

terralba

Due passi a Marceddì tra ottimo cibo e una storia secolare

di Cristina Diana

TERRALBA. Arriva all’ottava edizione la manifestazione enogastronomica più rinomata del territorio. Domani infatti la borgata marina si tira a lucido per ospitare la tradizionale rassegna Gustando...

31 maggio 2014
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TERRALBA. Arriva all’ottava edizione la manifestazione enogastronomica più rinomata del territorio. Domani infatti la borgata marina si tira a lucido per ospitare la tradizionale rassegna Gustando Marceddì che, come ogni anno, vuole rivitalizzare la vita della borgata e farla conoscere anche durante la bassa stagione.

La manifestazione è organizzata dal comitato di borgata, in collaborazione con associazioni, produttori locali e residenti. La ricetta del pranzo resta la stessa: attraverso un goloso percorso che passa per le case della borgata, i visitatori potranno gustare un pranzo a base di frutti del mare rigorosamente locali e visitare la borgata. La Pro loco si occuperà dell’aspetto logistico predisponendo un gazebo con i posti a sedere che serviranno da temporaneo appoggio ai visitatori.

Per accedere al goloso percorso i visitatori dovranno ritirare l’apposito coupon presso lo stand centrale, e dalle 11.30 alle 14, sino ad esaurimento dei coupon, si potrà accedere al percorso che, tappa dopo tappa, offrirà cozze e arselle, un primo a base di frutti di mare, pesci alla brace cotti sul momento, e un ottimo bicchiere di vino.

Tante sono le attività ricreative e culturali che faranno da cornice alla rassegna gastronomica, come la mostra mercato degli hobbisti ed artisti locali e la presentazione del romanzo di Alessandro Cadelano “Grace, diario di un angelo”. Insomma, una giornata ricca di eventi per scoprire i colori, i profumi, i suoni e i sapori di Marceddì con una manifestazione che farà da preludio a quella culturale prevista a luglio sempre nella cornice della borgata: il festival letterario Spirito di Mare.

Il progetto è quello di riuscire ad allargare sempre più la manifestazione in modo da far conoscere la borgata, il suo stile di vita, la sua cultura e i suoi piatti a quante più persone possibile. Un risultato possibile solo con l’impegno di tutti i residenti, delle associazioni e delle categorie professionali per salvaguardare la preziosità di Marceddì, uno dei pochi villaggi di pescatori che ancora vive.

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