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Oristano

Cabras, il campo delle polemiche inaugurato dai bimbi

CABRAS. Settecento bambini hanno inaugurato il campo sportivo di via Tharros. Sabato mattina, infatti, l’istituto comprensivo di Cabras ha invaso la struttura durante una giornata di sport...

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CABRAS. Settecento bambini hanno inaugurato il campo sportivo di via Tharros. Sabato mattina, infatti, l’istituto comprensivo di Cabras ha invaso la struttura durante una giornata di sport organizzata per salutare in allegria la fine dell’anno scolastico, ormai imminente.

Lo scenario della festa era il nuovo manto erboso del campo di via Tharros, calpestato per la prima volta dai bambini e dai genitori che hanno seguito la manifestazione. Un evento, considerata la lunghezza del procedimento che ha portato al passaggio dalla terra battuta al manto d’erba naturale, passando per l’avveniristico “sintetico-misto” che è diventato uno degli argomenti più caldi della politica lagunare negli ultimi due anni.

Il manto di gioco del campo sportivo, infatti, è stato progettato per essere coperto da un sofisticato tappeto in erba sintetica mista a quella naturale. Una tecnologia accantonata in corso d’opera perché non omologata dalla Lega nazionale dei dilettanti. Nonostante il polverone nato dal campo sportivo, il sindaco, che ieri mattina ha assistito alla manifestazione, ha preferito non parlare di inaugurazione della struttura: «Quella la faremo alla fine dell’estate, magari con una bella partita. Poi a settembre si parte con le squadre di Cabras», ha detto Cristiano Carrus che non ha nascosto il desiderio di ospitare in laguna il meglio del calcio isolano, «Ne ho parlato con il medico del Cagliari. Vedremo».

Dunque, gli sportivi di Cabras riavranno il loro campo e potranno accomodarsi su tribune intonacate di fresco e riverniciate. L’efficienza del manto erboso, però, sarà verificata dai tacchetti dei calciatori. Ieri l’erba era soffice e folta, in alcune parti. Il nuovo manto erboso, però, non è un biliardo. Le imperfezioni sono abbastanza evidenti, come le buche decisamente accentuate che si notano sotto la tribuna che da le spalle a via Tharros. Il problema potrebbe arrivare dall’impianto d’irrigazione e del vento che durante il giorno spazza il campo comunale: «L’ accendono alle tre del mattino proprio per evitare che le folate di vento impediscano all’acqua di irrigarlo nelle giuste proporzioni. Il campo, poi, è molto più soffice perché il sottomanto è stato realizzato seguendo la tecnologia del sintetico-misto», ha concluso Carrus. Il tempo per correggere le imperfezioni, poi, non manca. L’erba di via Tharros farà il suo esordio all’inizio della prossima stagione calcistica. Un appuntamento che gli sportivi attendono dal 2012 e che è costato alle casse comunali una cifra ancora da quantificare.

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