La Nuova Sardegna

Oristano

L’Enac blocca la vendita della Sogeaor

di Enrico Carta
L’Enac blocca la vendita della Sogeaor

L’Ente per l’aviazione civile invita tutti i soci a non cedere le quote. Pesanti dubbi anche sulla validità delle licenze

3 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. I passeggeri possono cominciare a slacciare le cinture. Pur tra le mille perplessità generate dal linguaggio burocratese utilizzato in una lettera dell’Ente nazionale per l’aviazione civile, sembra proprio che per rivedere certi tipi di aerei decollare e atterare a Fenosu bisognerà fare i salti mortali. Ieri, sulla scrivania di tutti i soci della società di gestione dell’aeroporto, è piovuto dal cielo un meteorite firmato dall’avvocato Marco di Giugno, direttore dell’Enac.

La lettera arriva successivamente all’articolo pubblicato sulla Nuova la scorsa settimana, in cui si annunciava, attraverso le parole del presidente della giunta provinciale Massimiliano De Seneen, l’imminente avvio della procedura pubblica di vendita della Sogeaor. Prima che qualcuno si avventuri in questo campo minato, l’Enac tira il freno a mano: «Considerato che l’aeroporto rientra nella giurisdizione di questa direzione aeroportuale Sardegna e che l’articolo 695 del codice della navigazione prevede che l’alienazione, la locazione, la costituzione di usufrutto e qualunque altro atto dispositivo di aerodromi o di altri impianti aeronautici privati sono preventivamente comunicati all’Enac, anche ai fini dell’esercizio dei poteri di vigilanza, si chiede di conoscere ogni utile informazione in merito alle iniziative che codesta società intende avviare al fine di predisporre quelli che sono gli adempimenti e le verifiche a carico dell’Enac».

Tradotto per i non addetti ai lavori, sembrerebbe proprio che si dica alla Sogeaor, di cui la Provincia è il socio di maggioranza con oltre il 60% delle quote, di spegnere i motori perché prima di partire con l’asta pubblica per vendere Fenosu, bisogna passare attraverso l’Ente per l’aviazione civile. La fine del concordato preventivo, che ha evitato il fallimento della società, non autorizza quindi alcun soggetto alla vendita dell’aeroporto.

La seconda parte della lettera sembra poi ancora meno rassicurante: «Si rappresenta al riguardo che dovrebbe essere di prossima pubblicazione, da parte dell’Enac, un nuovo regolamento che disciplinerà l’affidamento in concessione degli aeroporti dove sarà consentita l’attività di aviazione generale, escludendo ogni attività di aviazione commerciale di trasporto passeggeri e cargo di linea o charter e che prevede un regime di agevolazione per quei gestori che, non avendo conseguito la concessione totale, rischiano di vedere caducato il rapporto concessorio con l’Enac».

Se non ci si riferisse proprio al caso di Fenosu, non avrebbe senso la mossa dell’Enac. La lettera quindi è un ammonimento o, per altri che da tempo lo vanno sostenendo, una conferma che la questione sulle concessioni è tutt’altro che definita in positivo. Sembrerebbe che l’Enac stia sostenendo che Fenosu non ha la concessione totale e quindi non avrebbe capacità per l’aviazione commerciale di qualsiasi tipo, ma solo per l’aviazione generale. L’antincendio sì, ma i voli coi passeggeri no.

In attesa di chiarimenti, che verranno certamente richiesti, l’interpretazione più ovvia e naturale sembra questa. E allora cosa si venderebbe con un bando pubblico? Un aeroporto in cui non si può volare e che per essere salvato ha visto una spesa di oltre quattro milioni, tra i soldi versati per il concordato preventivo e quelli spesi per le varie ricapitalizzazioni? Per ora, sino a che l’apposito segnale non sarà acceso, si possono slacciare le cinture.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Meteo

Dopo il maestrale tornano caldo e afa, in centro Sardegna attese temperature fino a 35 gradi: le previsioni del weekend

Le nostre iniziative