La Nuova Sardegna

Oristano

Campi aridi nel Sarcidano, vendemmia compromessa

di Ivana Fulghesu

Laconi, sole e caldo regalano qualche turista in più ma il settore agricolo soffre Precipitazioni calate del 90 per cento rispetto alla media stagionale, è allarme

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LACONI. Sole e caldo, un' estate prolungata che non fa bene alla campagna e alle produzioni. L'allarme, dopo quasi cinque mesi senza pioggia, è stato lanciato dagli operatori del mondo agricolo preoccupati per la siccità e per quanto potrebbe derivarne da una stagione decisamente anomala.

Temperature ancora troppo alte anche in pieno autunno che regalano giornate tipicamente estive e anche qualche turista in più alle strutture ricettive, ma per l'agricoltura e l'allevamento, settori trainanti dell'economia locale, la situazione inizia a destare preoccupazione. Le precipitazioni, infatti, registrano un calo del 90% rispetto alle medie stagionali e le condizioni climatiche, anomale per il periodo, generano allarme anche sul pericolo incendi.

La Direzione generale della Protezione civile ha, infatti, posticipato a oggi, 22 ottobre, la fine del periodo in cui vige lo stato di “elevato pericolo di incendi boschivi” e bisogna, pertanto, continuare a prestare attenzione a tutte le prescrizioni antincendio, in particolare per quanto riguarda l'abbruciamento di stoppie e di residui colturali.

A risentire dell'inversione delle stagioni, con un' estate autunnale e un autunno estivo sono le produzioni. La vendemmia in particolare è stata compromessa soprattutto dal punto di vista quantitativo; acini piccoli, meno succosi e buccia più spessa, hanno dato una resa inferiore rispetto agli ultimi anni.

Gli allevatori lamentano anche la scarsità dell' erba per il bestiame e sono fermi anche i lavori nei campi dove è stata avviata l'aratura, ma si rimanda il momento della semina del frumento e dei cereali perché la terra è particolarmente asciutta.

Bizze climatiche sempre più frequenti che, sulla base di recenti esperienze, fanno presagire una stagione invernale difficile. Nel 2008 dopo un lunghissimo periodo estivo di siccità, l'arrivo improvviso di precipitazioni troppo abbondanti avevano creato ingenti danni all'agricoltura e compromesso il delicato ecosistema del parco Aymerich. Secondo le previsioni il clima dovrebbe cambiare nei prossimi giorni ed è prevista una netta diminuzione delle temperature, ma per la pioggia si dovrà ancora attendere.

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