Prove tecniche di nuovo Gal con meno Comuni e personale
GHILARZA. Un partenariato ristretto, una struttura più snella: ripartono da questi presupposti le prove tecniche di rifondazione del Gal. I confini amministrativi e operativi del futuro Gruppo di...
GHILARZA. Un partenariato ristretto, una struttura più snella: ripartono da questi presupposti le prove tecniche di rifondazione del Gal. I confini amministrativi e operativi del futuro Gruppo di azione locale coincideranno con quelli geografici della sub-regione Guilcier Barigadu, che prima dell’estinzione di Terre Shardana era inglobata in un’area molto più vasta, che annetteva la Planargia, il Montiferru, il Sinis e il Campidano di Oristano. Dopo la disastrosa esperienza che si è chiusa l’anno scorso con il fallimento sancito dal tribunale, il Gal prova a risorgere dalle proprie ceneri ma con uno spettro d’azione decisamente ridimensionato. E forse questo aspetto contribuirà a semplificare la gestione dell’organismo sovraterritoriale. Gestione che ha decretato la fine del primo esperimento più per l’inadeguatezza di alcuni timonieri, è bene ricordarlo, che per le dimensioni della vecchia società consortile. La prova più difficile sarà infatti quella di riguadagnare credibilità e soprattutto la fiducia degli operatori economici. E’ il compito che attende gli amministratori locali delle Unioni del Guilcier e del Barigadu, che hanno dato appuntamento a Ghilarza il 25 gennaio per avviare le consultazioni pubbliche con i soggetti interessati al nuovo progetto. Durante l’assemblea, alle 18 nell’auditorium comunale, saranno raccolte le manifestazioni d’interesse per entrare a far parte del nuovo gal. Alcuni funzionari di Laore e i presidenti degli enti promotori, Alessandro Defrassu e Roberto Putzolu, forniranno le indicazioni ai rappresentanti della pubblica amministrazione, del mondo imprenditoriale locale e delle associazioni di categoria, sul metodo di lavoro da seguire partendo anzitutto dalla costituzione di un ufficio di segreteria misto, formato da esponenti delle parti pubblica e privata.
Maria Antonietta Cossu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google