Un cavallo al Consiglio di Stato

I giudici discuteranno il caso dell’animale di Su Seggiu

BOSA. Approderà al Consiglio di Stato la vicenda del cavallo che pascola in un terreno di Su Seggiu, nella città del Temo. La giunta comunale ha nominato l'avvocato Pietro Madeddu di Bosa per difendere le ragioni dell’ente locale nella questione legata al quadrupede custodito nell’ampio spazio tra il viale Alghero ed il Lungotemo Amendola, che l’amministrazione civica non ritiene però idoneo. Il proprietario del quadrupede ha presentato infatti ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per opporsi all’ordinanza sindacale firmata da Luigi Mastino il 18 marzo 2016, che gli intimava di allontanare l’animale dal campo alla periferia ovest di Bosa. I legali del privato hanno quindi notificato al comune lo scorso 23 gennaio il ricorso straordinario presentato al Presidente della Repubblica, teso all’annullamento, previa sospensione, dell’ordinanza sindacale, che era già stata impugnata, con rigetto delle richieste, di fronte al Prefetto di Nuoro.

Con una nota arrivata in Comune il 25 gennaio il Ministero dell’Interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali, comunicava poi al Comune di aver acquisito gli atti del ricorso presentati dal proprietario del cavallo, assegnando all’ente locale ed alla Prefettura il termine di venti giorni per far pervenire le proprie deduzioni e quindi poter relazionare al Consiglio di Stato. La giunta nei giorni scorsi ha nuovamente valutato la situazione, considerando opportuno e doveroso difendere le ragioni e l'operato dell'amministrazione.

Le deduzioni richieste a difesa del ricorso, che si oppone all’ordinanza del marzo 2016, saranno quindi ora elaborate per il Comune di Bosa dall’avvocato Pietro Madeddu del foro di Oristano, a cui la giunta ha conferito formalmente apposito incarico.

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