Narbolia, ombre sulle serre di S'Arrieddu

Una veduta dell'impianto fotovoltaico di S'Arrieddu

L'Enervitabio rischia il fallimento e tenta il concordato coi creditori. Inchiesta della Finanza e contenzioso con l'Erario per evasione fiscale

NARBOLIA. Grosse nubi rischiano di oscurare il sole di S’Arrieddu. Sull’impianto fotovoltaico incombe una serie di guai che portano in tribunale. Hanno vari nomi questi guai, alcuni molto temibili.

La società Enervitabio Santa Reparata cerca di allontanarli da sè, ma la strada per la salvezza passa attraverso il tribunale, angusto cunicolo nel quale cercare un pertugio che porti verso la luce.

L’alternativa è infatti il fallimento, chiesto da una serie di creditori quasi un anno fa. Intanto sulle serre fotovoltaiche aleggiano vari spettri.

Stabilire quale sia il più spaventoso è difficile perché la lotta è serrata: c’è la Guardia di finanza che ha avviato un’inchiesta; c’è l’Erario che ha aperto un contenzioso per presunte operazioni fittizie con società estere che sarebbero state finalizzate all’evasione fiscale; c’è il contenzioso con il Gestore per i Servizi dell’Energia che eroga i famosi contributi per la produzione di quelle alternative; c’è un altro contenzioso sul diritto di superficie per i terreni di S’Arrieddu che si estendono per 65 ettari e su cui hanno trovato dimora le serre fotovoltaiche; c’è la verifica della reale sussistenza delle obbligatorie attività agricole.


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