La galleria dei palazzi Cier abbandonata e pericolosa
di Michela Cuccu
Pavimento divelto, buche e transenne creano un percorso a ostacoli vergognoso Il Comune dovrebbe curarne la manutenzione. I residenti: «Solo parole»
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ORISTANO. Definirla percorso a ostacoli è un eufemismo. Fra buche, mattonelle di vetro cemento saltate e mai ripristinare, il pavimento di linoleum a tratti completamente mancante e che in diversi punti si solleva in maniera inquietante e, con fine corsa su una barriera di transenne sistemate circa un anno fa dal Comune nella vaga speranza di avvertire i pedoni dei pericoli e scongiurare incidenti, quella intitolata all’ingegner Omodeo la si potrebbe facilmente ribattezzare “Galleria degli orrori”.
Il sotto passaggio dei palazzi Cier che collega via Tirso con via Canepa, a causa dell’incuria è diventato a dir poco un percorso trabocchetto, dove è facile inciampare e farsi male. C’è chi è caduto rovinosamente, finendo in pronto soccorso in quel pavimento che, paradossalmente, talvolta viene persino lavato dagli addetti alla pulizia delle strade e persino dai tantissimi condomini che si affacciano su quella pista infida.
Neppure le cause civili con relative richieste di risarcimento danni presentate da diversi cittadini, sono servite a cambiare le cose.
Il Comune, che dovrebbe occuparsi della manutenzione di questo percorso, sul quale si affacciano anche gli ingressi di uffici privati e pubblici (uno su tutti, le Poste che qui hanno anche la sede provinciale) e poi una banca e diversi negozi, oltre naturalmente alle abitazioni, sembra essersi dimenticato di questo pezzo di Città. Chi vive e lavora da queste parti, conferma.
«È da tempo che sollecitiamo interventi per eliminare almeno le situazioni di pericolo, ma non succede nulla», spiega desolato Antonio Manca, titolare del bar che si affaccia sulle transenne. Anche i titolari del salone di toilettatura per cani, lamentano disagi per «uno stato di abbandono ormai insopportabile, se poi aggiungiamo l’inciviltà di chi butta per terra rifiuti e, la notte, ha preso per orinatoio pubblico la galleria, quadro è completo».
Alexandra Sanna è la titolare di un supermercato. Spiega di non aver mai presentato reclami «lo hanno fatto tutti gli inquilini di questi palazzi, evidentemente senza risultati», dice, ma non fa mistero delle mille difficoltà che quotidianamente deve affrontare «la nostra – spiega – è una clientela principalmente anziana. Tante volte abbiamo paura che uscendo con le buste dal negozio, possano cadere e farsi del male».
Dalla pasticceria accanto confermano «è pericoloso per chiunque: anche noi quando dobbiamo caricare e scaricare la merce abbiamo rischiato più volte di fare dei capitomboli». Alla totale mancanza di manutenzione, si aggiunge poi l’inciviltà di chi ha scelto le aiuole di via Canepa come vespasiano per i propri cani, ovviamente avendo cura di lasciare bene in vista i “bisognini” di Fido.
Il sotto passaggio dei palazzi Cier che collega via Tirso con via Canepa, a causa dell’incuria è diventato a dir poco un percorso trabocchetto, dove è facile inciampare e farsi male. C’è chi è caduto rovinosamente, finendo in pronto soccorso in quel pavimento che, paradossalmente, talvolta viene persino lavato dagli addetti alla pulizia delle strade e persino dai tantissimi condomini che si affacciano su quella pista infida.
Neppure le cause civili con relative richieste di risarcimento danni presentate da diversi cittadini, sono servite a cambiare le cose.
Il Comune, che dovrebbe occuparsi della manutenzione di questo percorso, sul quale si affacciano anche gli ingressi di uffici privati e pubblici (uno su tutti, le Poste che qui hanno anche la sede provinciale) e poi una banca e diversi negozi, oltre naturalmente alle abitazioni, sembra essersi dimenticato di questo pezzo di Città. Chi vive e lavora da queste parti, conferma.
«È da tempo che sollecitiamo interventi per eliminare almeno le situazioni di pericolo, ma non succede nulla», spiega desolato Antonio Manca, titolare del bar che si affaccia sulle transenne. Anche i titolari del salone di toilettatura per cani, lamentano disagi per «uno stato di abbandono ormai insopportabile, se poi aggiungiamo l’inciviltà di chi butta per terra rifiuti e, la notte, ha preso per orinatoio pubblico la galleria, quadro è completo».
Alexandra Sanna è la titolare di un supermercato. Spiega di non aver mai presentato reclami «lo hanno fatto tutti gli inquilini di questi palazzi, evidentemente senza risultati», dice, ma non fa mistero delle mille difficoltà che quotidianamente deve affrontare «la nostra – spiega – è una clientela principalmente anziana. Tante volte abbiamo paura che uscendo con le buste dal negozio, possano cadere e farsi del male».
Dalla pasticceria accanto confermano «è pericoloso per chiunque: anche noi quando dobbiamo caricare e scaricare la merce abbiamo rischiato più volte di fare dei capitomboli». Alla totale mancanza di manutenzione, si aggiunge poi l’inciviltà di chi ha scelto le aiuole di via Canepa come vespasiano per i propri cani, ovviamente avendo cura di lasciare bene in vista i “bisognini” di Fido.
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