I volontari al sindaco: «No all’ordinanza contro i mendicanti»
di Michela Cuccu
Lutzu non esclude di accogliere la mozione di Forza Italia La Casa del Sole: se lo fa, porteremo i poveri in Comune
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ORISTANO. «Se passerà la mozione sull’accattonaggio e il sindaco firmerà la successiva ordinanza porterò i poveri a manifestare sulle gradinate del Municipio». Antonio Locci è un volontario di lungo corso che opera da oltre vent’anni in città e in provincia per dare sostegno concreto alle situazioni di massimo disagio economico. Si è sentito indignato per la mozione firmata da otto consiglieri di Forza Italia, partito del sindaco Andrea Lutzu, che chiede di inserire nel regolamento della polizia urbana la norma contro chi forma molesta chiede l’elemosina e di utilizzare i servizi comunali per verificare se le persone che mendicano si trovino in reali condizioni di bisogno.
«Questa cosa pare un’enormità. Non è perseguendo il mendicante, per quanto molesto e in questo caso esistono già le leggi, che si risolvono i problemi dei poveri che in città sono sempre di più – dice Antonio Locci –. La mozione che non sembra nemmeno fatta da oristanesi che, per esperienza diretta, sanno essere tolleranti e molto generosi». Oggi sono duecento le famiglie assistite dall’associazione “Casa del sole onlus” da lui ideata e presieduta da Antonio Ibba, titolare di una catena di supermercati che è anche uno dei principali fornitori dei generi dei prima necessità che vengono distribuiti ai bisognosi.
«Se non ci fosse il volontariato moltissime persone in grave stato di bisogno non avrebbero nemmeno la garanzia di un pasto al giorno. Questo facciamo noi assieme alle suore della Mensa del povero: assicuriamo a coloro che non li hanno i beni di prima necessità, quelli indispensabili come una coperta d’inverno per ripararsi dal freddo se magari si è costretti a dormire in macchina».
Antonio Locci è molto severo nei confronti degli amministratori comunali: «Le azioni in favore dei poveri sono da sempre inadeguate. Non dico che si debbano fare miracoli quando, anche le risorse che arrivano dallo Stato sono sempre insufficienti, ma il problema è molto più ampio e non si risolve con un intervento di polizia».
Il sindaco Andrea Lutzu spiega di non aver ancora letto la mozione e che in ogni caso, dovrà essere valutata dal consiglio comunale, però non esclude di poter emanare l’ordinanza: «L’hanno già fatto i sindaci di Sassari e di Nettuno – dice –. L’accattonaggio molesto è un reato e chi lo commette, danneggia persino i veri poveri, quelli che realmente non hanno alternativa all’elemosina». Di parere diverso Antonio Locci: «Il problema dei mendicanti a Oristano è ininfluente, questa mi sembra più un’uscita populista che un modo per affrontare i veri problemi della città che è sempre più povera, ma non perché anche qui siano arrivati, pochissimi rispetto altrove, alcuni disperati fuggiti dalle zone di fame assoluta e guerra, salvati dai barconi. Certo, all’uscita di un negozio si può incontrare chi ti tende la mano per chiederti spiccioli o qualcosa da mangiare, ma è molto raro che infastidiscano le persone».
«Questa cosa pare un’enormità. Non è perseguendo il mendicante, per quanto molesto e in questo caso esistono già le leggi, che si risolvono i problemi dei poveri che in città sono sempre di più – dice Antonio Locci –. La mozione che non sembra nemmeno fatta da oristanesi che, per esperienza diretta, sanno essere tolleranti e molto generosi». Oggi sono duecento le famiglie assistite dall’associazione “Casa del sole onlus” da lui ideata e presieduta da Antonio Ibba, titolare di una catena di supermercati che è anche uno dei principali fornitori dei generi dei prima necessità che vengono distribuiti ai bisognosi.
«Se non ci fosse il volontariato moltissime persone in grave stato di bisogno non avrebbero nemmeno la garanzia di un pasto al giorno. Questo facciamo noi assieme alle suore della Mensa del povero: assicuriamo a coloro che non li hanno i beni di prima necessità, quelli indispensabili come una coperta d’inverno per ripararsi dal freddo se magari si è costretti a dormire in macchina».
Antonio Locci è molto severo nei confronti degli amministratori comunali: «Le azioni in favore dei poveri sono da sempre inadeguate. Non dico che si debbano fare miracoli quando, anche le risorse che arrivano dallo Stato sono sempre insufficienti, ma il problema è molto più ampio e non si risolve con un intervento di polizia».
Il sindaco Andrea Lutzu spiega di non aver ancora letto la mozione e che in ogni caso, dovrà essere valutata dal consiglio comunale, però non esclude di poter emanare l’ordinanza: «L’hanno già fatto i sindaci di Sassari e di Nettuno – dice –. L’accattonaggio molesto è un reato e chi lo commette, danneggia persino i veri poveri, quelli che realmente non hanno alternativa all’elemosina». Di parere diverso Antonio Locci: «Il problema dei mendicanti a Oristano è ininfluente, questa mi sembra più un’uscita populista che un modo per affrontare i veri problemi della città che è sempre più povera, ma non perché anche qui siano arrivati, pochissimi rispetto altrove, alcuni disperati fuggiti dalle zone di fame assoluta e guerra, salvati dai barconi. Certo, all’uscita di un negozio si può incontrare chi ti tende la mano per chiederti spiccioli o qualcosa da mangiare, ma è molto raro che infastidiscano le persone».
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