Oristano, il San Martino respira: tornano due anestesisti

Comandati al reparto covid del Santissima Trinità di Cagliari, presto chiuso. Soddisfatto il presidente della commissione regionale sanità Domenico Gallus

ORISTANO. Il San Martino torna a recuperare presenze, almeno dal punto di vista della dotazione organica. È di ieri la notizia che due dei quattro anestesisti trasferiti per l’emergenza covid al nord e al sud dell’isola, sono tornati a Oristano. Si tratta degli anestesisti trasferiti al reparto Covid del Santissima Trinità di Cagliari, di prossima chiusura visto il bassissimo numero di pazienti ricoverati. Il trasferimento è operativo da ieri ma per questioni legate ai turni i due medici, preziosissimi perchè da loro dipende il funzionamento delle sale operatorie, torneranno in sede tra oggi e domani.

Soddisfatto il presidente della commissione sanità del consiglio regionale, sindaco di Paulilatino e presidente della conferenza dei sindaci, Domenico Gallus. «Abbiamo preso un impegno preciso con il territorio. Da ieri sera formalmente i due anestesisti ritorneranno in organico all'ospedale San Martino, così come già annunciato. Un fatto di cui ho ricevuto conferma dallo stesso Commissario dell’Ats Giorgio Steri, che ringrazio di cuore per aver mantenuto una promessa. La parola data ha un valore che qualcuno vorrebbe derubricare a mera dichiarazione d'intenti. Non è così, specie per chi ha la responsabilità di sedere nelle istituzioni. Oggi manteniamo l'impegno preso con i cittadini, che hanno vissuto mesi di apprensione, nel corso dell'emergenza. Ringrazio l'assessore della Sanità, Mario Nieddu, e tutte le persone che non hanno mai smesso di avere fiducia, nonostante non siano mancati gli attacchi strumentali, volti come sempre a destabilizzare. Auguro invece buon lavoro ai medici che prenderanno servizio. La sanità oristanese riveste un ruolo strategico e non esiste alcun disegno mirato a depotenziarla. Oggi diamo un importante segnale di vicinanza al territorio e continueremo a lavorare per mantenere e migliorare i servizi, nell'interesse della salute dei cittadini e del loro diritto alle cure». Gallus conferma che sulla vicenda del rientro degli anestesisti, «mi aspettavano tutti, in senso figurato, col fucile spianato; ma io non ho mai dubitato del rispetto delle regole. Per me la difesa e il potenziamento della sanità oristanese, in tutte le sue articolazioni e luoghi, sono un imperativo da perseguire a ogni costo; cercherò di farlo in questa legislatura».

A dimostrazione del clima non idilliaco tra il manager della Assl Mariano Meloni e Gallus, (in realtà i due non si possono vedere) c’è da segnalare l’incomprensibile silenzio da parte della Assl sull’arrivo dei due anestesisti, che in altri momenti sarebbe stato annunciato con trombe e fanfare. E invece nulla. Qualche giorno fa c’era stato il trasferimento di due anestesisti da Bosa (che sarebbe passata da quattro a due) a Oristano (da due a quattro). Trasferimento bloccato dall’Ats. Adesso il rientro di due anestesisti. Ma i problemi di personale in tutti i reparti ospedalieri sono ben lontani dall’essere risolti.(g.cen.)

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