«Le analisi? Devi avere Internet»

L’Adiconsum protesta per le nuove procedure e attiva un numero per informazioni e suggerimenti

ORISTANO. Volete fare le analisi del sangue all’ospedale San Martino? Preparatevi al peggio. Armatevi di pazienza, di un computer e cercate qualcuno che abbia anche uno scanner. Non li possedete? E allora potete rivolgervi a uno dei tanti laboratori convenzionati che non adottano queste procedure. Sembra uno scherzo, ma l’emergenza coronavirus rischia di complicare anche le cose più semplici, come richiedere un esame e ottenerne i risultati. La Assl di Oristano ha pensato di migliorare la vita degli utenti e in un perfetto burocratese ha diramato le sue nuove disposizioni per il laboratorio di analisi. «Cambiano le modalità di prenotazione per l'esecuzione dei prelievi ematici e la consegna dei campioni biologici al San Martino: le prenotazioni verranno d’ora in avanti effettuate esclusivamente via e-mail all'indirizzo: laboristano.prenotazioni@atssardegna.it nella quale dovranno essere allegate: impegnativa dematerializzata compilata dal medico prescrittore, copia del documento di identità, tessera sanitaria dell’utente che necessita della prestazione. Il richiedente riceverà un foglio di prenotazione che indicherà luogo, giorno e ora in cui si dovrà presentare per sottoporsi al prelievo, oltre che una serie di istruzioni per usufruire del servizio. Le prenotazioni saranno effettuate in ordine di arrivo delle richieste e-mail, con assoluta priorità per le urgenze documentate, e verranno distribuite dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 10,15, in un numero giornaliero tale da assicurare un'adeguata distanza temporale a garanzia della sicurezza di utenti e operatori sanitari. Il pagamento del ticket, se dovuto, dovrà essere eseguito prima di presentarsi al prelievo, con le casse ticket automatiche, on line, o con il sistema PagoPA. Il referto potrà essere ritirato online, seguendo le istruzioni». Insomma fare le analisi di laboratorio al San Martino sarà un privilegio per pochi, a meno che la Assl non ritenga che la stragrande maggioranza degli utenti ultrasessantacinquenni dell’area oristanese, per adesso, poi il privilegio riguarderà tutta la provincia, possegga strumenti e competenze per fare quanto sopra indicato.

Chiaramente questa decisione ha provocato le proteste da parte di utenti e delle associazioni a difesa dei consumatori.

Non tutti infatti, dispongono di computer e scanner per poter inviare con la posta elettronica tutta la documentazione richiesta dall’azienda sanitaria. I primi ad insorgere sono stati i responsabili dell’Adiconsum, che hanno attivato un numero di telefono al quale i pazienti possono rivolgersi per avere assistenza in questa nuova procedura di prenotazione. Il segretario regionale dell’Adiconsum, Giorgio Vargiu, è a dir poco esterrefatto. Dice: «La sanità pubblica non può assumere decisioni così limitative per i cittadini: soprattutto gli anziani avranno serie difficoltà ad affrontare questo che per loro rappresenta un vero e proprio percorso ad ostacoli».

L’Adiconsum contesta la procedura dell’Assl di Oristano scaturita dall’esigenza di rispettare le regole anti contagio da Covid-19, ed è preoccupata del fatto che questa sarà presto estesa a tutti i suoi presidi, ospedali e poliambulatori compresi. «Le proteste alla nostra struttura sono già arrivate – spiega Vargiu – ma era inevitabile dato che non tutti possiedono una connessione Internet o sanno come spedire una mail».

Secondo l’Adiconsum, la Assl dovrà necessariamente trovare un altro sistema, magari attivando un numero telefonico dedicato, al quale gli utenti possano rivolgersi, come avveniva anche con il Cup. Lo farà?



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