Grandinata del 13 luglio, il Comune: «Stato di calamità»

ARDULI. Prima la pioggia battente e copiosa, poi una violenta grandinata che nel giro di pochi minuti ha provocato danni a uliveti, vigneti e alle colture orticole, oltre al fieno dei terreni adibiti...

ARDULI. Prima la pioggia battente e copiosa, poi una violenta grandinata che nel giro di pochi minuti ha provocato danni a uliveti, vigneti e alle colture orticole, oltre al fieno dei terreni adibiti a pascolo. Per le conseguenze del meteo del 13 luglio la giunta comunale ha dichiarato lo stato di calamità naturale con l’obiettivo di riuscire a dare un po’ di ristoro alle aziende agricole colpite dagli effetti del maltempo.

Problemi analoghi si erano registrati nelle campagne di Neoneli e Nughedu Santa Vittoria. Per capire l’entità dei danni subiti dai privati l’amministrazione ardaulese ha invitato i cittadini a fornire gli elementi perché gli enti della Regione possano poi eseguire le verifiche. Il Comune ha già effettuato una prima ricognizione rilevando l’urgenza di intervenire sulla rete viaria rurale e a salvaguardia delle aziende agro-zootecniche e dei beni d’interesse ambientale. Fatto un primo bilancio dei danni la giunta presieduta dal vicesindaco Marco Deiana ha chiesto alla Regione un aiuto finanziario «indispensabile per assicurare il ripristino dello status quo e il risarcimento dei danni». Un contributo a parte, inoltre, è stato sollecitato all’assessorato regionale all’Ambiente a copertura delle spese legate agli interventi urgenti. (mac)

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