Un premio per l’Antico Gregori

La Vernaccia delle Cantine Contini nel podio del Gambero Rosso

CABRAS. La Vernaccia di Oristano Antico Gregori 1976 si è aggiudicata il riconoscimento come miglior vino di meditazione dell’anno, omaggio attribuito dal Gambero Rosso, la più autorevole guida di vini nazionale, che ogni anno da 34 anni recensisce e fa conoscere olte 24 mila vini italiani.

L’Antico Gregori è una cuvée delle migliori annate di Vernaccia, maturate per decenni in caratelli di legno pregiato.

La tecnica utilizzata è il metodo “Solera”, un sistema usato soprattutto nella penisola iberica per produrre vini ossidati come il Marsala o lo Sherry. Il metodo consiste nell’avere base originaria, risalente ai primi decenni del secolo, è stata rabboccata e in collegamento con una selezione delle migliori partite della Vernaccia Contini del secolo scorso. Il metodo consente di unire e fondere vini vecchi con quelli giovani, che vengono aggiunti piano piano nel corso del tempo, mantenendo le loro caratteristiche e anzi unendole col tempo in un unicum di sapori e fragranze. Come riporta una nota della Cantina Contini l’Antico Gregori «è un vino di notevole intensità e complessità, etereo con ricordi di frutta secca, mandorle e nocciole tostate. Deve il suo nome al “Gregori” il tipico terreno magro e sabbioso della valle del Tirso e suolo elettivo per il vitigno Vernaccia. Contini - come dichiara Andrea Balleri Brand Ambassador della Contini- “è sempre stata legata alla Vernaccia, ci ha sempre creduto e non ha mai smesso di produrla. Così come è fortemente legata al vitigno nieddera, l’altra uva tipica dell’oristanese. Ora – sappiamo bene – il consumo della Vernaccia è fortemente calato. Attualmente ci sono circa 250 ettari coltivati con questo vitigno, in passato si arrivò a oltre tremila».

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