«Casa di riposo, seguito i protocolli»

Ghilarza, la discussione in consiglio comunale sulla situazione sanitaria

GHILARZA. Il caso delle morti nella comunità alloggio del paese è approdato anche in consiglio comunale. Lunedì la minoranza ha chiesto al sindaco un atto politico per salvaguardare l'immagine della casa di riposo.

«Se continuerà a morire una persona al giorno nessuno vorrà più inserire un anziano in struttura», ha rilevato la capogruppo dell'opposizione Eugenia Usai riportando le preoccupazioni dei cittadini. Rilevando la limitata facoltà d'intervenire in una struttura non più gestita direttamente dal Comune, Stefano Licheri ha riferito di essere in contatto giornaliero con il prefetto e di aver richiesto l' intervento dei medici dell’Ats. Questi sono già intervenuti in settimana disponendo il ricovero per due pazienti e sono tornati a visitare gli anziani domenica. Sempre su disposizione degli operatori dell'Assl, ieri è stata ricoverata un'altra utente. «Più che salvaguardare l'immagine della casa di riposo ci interessa salvare vite, gli ospiti sono seguiti dagli specialisti e dai medici di base, più di questo non possiamo fare, purtroppo», ha commentato Licheri. La riunione è proseguita con l'esame di una variazione al bilancio e il programma territoriale delle povertà predisposto dal Plus Ghilarza-Bosa. Le dotazioni finanziarie sfiorano i 292mila euro, per circa due terzi destinati alla copertura dei costi del personale e al rafforzamento dei servizi. I restanti 90mila euro saranno utilizzati per l'attuazione dei piani di utilità collettiva in cui saranno inseriti i 500 cittadini seguiti dai servizi sociali. La delibera è stata approvata all'unanimità, così pure gli altri punti all'ordine del giorno, inclusa la mozione sul riconoscimento da parte dell'Unesco del paesaggio culturale della Sardegna. Al termine dei lavori la minoranza ha espresso solidarietà alla comunità di Bitti e ha offerto il suo aiuto coinvolgendo la maggioranza. I consiglieri Federico Fodde e Alessandro Piras hanno proposto di informare e sensibilizzare i ghilarzesi a partecipare alla raccolta fondi promossa dal Comune barbaricino attraverso un conto corrente dedicato e di promuovere la spesa solidale con i beni utili per le operazioni di soccorso richiesti dall'amministrazione Ciccolini. Il sindaco ha sposato le iniziative investendo il consigliere Renato Giovanetti, originario di Bitti, del compito di raccogliere le informazioni sulla sottoscrizione di fondi e ha assicurato che metterà a disposizione un locale per la consegna dei beni.

Maria Antonietta Cossu

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