Scritte contro il maresciallo, la condanna della politica

SEDILO. Dopo le reazioni a caldo suscitate dalle intimidazioni che alcuni individui hanno rivolto al comandante della stazione dei carabinieri, scrivendo minacce e offese sul muro del cimitero, l’epis...

SEDILO. Dopo le reazioni a caldo suscitate dalle intimidazioni che alcuni individui hanno rivolto al comandante della stazione dei carabinieri, scrivendo minacce e offese sul muro del cimitero, l’episodio sarà condannato pubblicamente dal consiglio comunale nella seduta prevista il 29 dicembre. In aula sarà approvato un documento di condanna «degli ultimi atti criminosi». Il fatto risale alla notte tra il 17 e il 18 dicembre, quando una o più mani hanno imbrattato le pareti laterali della facciata del cimitero componendo messaggi intimidatori e frasi ingiuriose all’indirizzo del maresciallo Alessandro Albano. Un’azione che secondo gli inquirenti sarebbe stata compiuta per ritorsione nei confronti dei carabinieri per l’attività svolta sul territorio comunale. Il sindaco Salvatore Pes aveva stigmatizzato l’episodio definendolo «Un atto vile, perpetrato da persone che anziché manifestarsi apertamente con un confronto diretto e leale si nascondono dietrol’anonimato». (mac)

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