Scontro per un alcol test, ex sindaco sotto accusa

Masullas, contestata a Mansueto Siuni la tentata concussione contro i carabinieri Nel 2017, il primo cittadino avrebbe chiesto di modificare l’esito di un etilometro

MASULLAS. L’accusa è tentata concussione e sul banco degli imputati c’è l’ex sindaco Mansueto Siuni che però, nel momento in cui sarebbe stato compiuto il reato, era ancora il primo cittadino del paese. Il capo d’imputazione, da cui poi è nato il processo che ha visto gli albori ieri, riporta l’orologio indietro al 2017. È allora che Mansueto Siuni avrebbe commesso quello che per il pubblico ministero Armando Mammone è un reato, uno dei peggiori, se non il peggiore per un amministratore pubblico. Secondo la versione dell’accusa che ora sosterrà la prova dell’aula, il sindaco avrebbe tentato con metodi espliciti di far modificare l’esito di un alcol test eseguito da alcuni militari della Compagnia di Mogoro, allora guidata dal capitano Nadia Gioviale.

Al test era risultato positivo il figlio del sindaco e questi avrebbe quindi provato a far correggere il tiro ai carabinieri, chiedendo una modifica dell’esito dell’esame alcolemico in modo da evitare poi i problemi che ne sarebbero derivati sotto vari aspetti, non ultimo quello penale. Solo che così facendo – in attesa di avere la conferma o la smentita dal processo che queste azioni siano avvenute – avrebbe spalancato le porte per un procedimento nei suoi confronti.

Di fronte al diniego da parte dei carabinieri, compreso quello della comandante della Compagnia, avrebbe detto loro che avrebbe fatto di tutto per ostacolarli ogniqualvolta che avrebbero avuto a che fare con il Comune da lui amministrato. Questo è quanto riassume il capo d’imputazione, che gli avvocati difensori Raffaele Miscali e Patrizio Rovelli sono pronti a contrastare, sostenendo che Mansueto Siuni non si recò nella caserma per chiedere che venisse rivisto quell’atto né per minacciare un eventuale intralcio nei confronti di successive richieste dei carabinieri al Comune da lui amministrato. Per capire meglio i contorni della vicenda bisognerà che entri nel vivo il processo di fronte alle giudici Carla Altieri, presidentessa, Elisa Marras e Serena Corrias. Le prime deposizioni dei testimoni previste per ieri sono infatti saltate per un problema di citazioni. Il collegio ha quindi rinviato al 13 maggio, data in cui si celebrerà la prossima udienza. A deporre saranno proprio la capitano Nadia Gioviale e il carabiniere che era impegnato in pattuglia il giorno in cui fu effettuato l’alcol test contestato e che stilò il verbale.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes