Nuove indagini per le fonti di acqua termale

Il Comune di Fordongianus autorizza altri interventi di ricerca sulla sponda sinistra del Tirso

FORDONGIANUS. Sulla sponda sinistra del Tirso entreranno nuovamente in azione le sonde elettromagnetiche per localizzare altre fonti di acqua calda.

Prima di inoltrare alla Regione una formale richiesta di rinnovo e di estensione del permesso di ricerca mineraria, il Comune commissionerà un'indagine preliminare basata su sistemi non invasivi per tracciare con maggior precisione il perimetro entro il quale muoversi in un secondo tempo con i fori spia.

Le ricerche in superficie saranno affidate al Consorzio nazionale per l'ingegneria delle georisorse dell'università di Cagliari.

L'ateneo ha già collaborato con l'amministrazione locale nella fase preliminare alle perforazioni che lo scorso dicembre hanno consentito di intercettare una falda acquifera con una temperatura di 44 gradi nelle vicinanze dell'anfiteatro romano. La porzione del comprensorio comunale che verrà indagata attraverso un sistema di impulsi elettrici sul terreno si trova ai confini dell'area camper, ma la ricerca potrebbe spostarsi anche a valle, non lontano dai bagnetti termali dell'Ottocento. «È nostra intenzione allargare il raggio di ricerca anche lì, se possibile. Nel frattempo ci avvarremo degli studi elettromagnetici per delimitare i confini del permesso di ricerca di cui chiederemo il rinnovo e l’estensione», spiega il sindaco Serafino Pischedda. Per realizzare il primo foro spia nella superficie che dovrà essere autorizzata dalla Regione si dovrà aspettare forse l'autunno. «L'obiettivo – conclude Pischedda – è ovviamente trovare acqua calda in quantità, ma anche la conoscenza del nostro sottosuolo. A prescindere dall'esito che avranno le prossime perforazioni, il percorso si chiuderà con la richiesta di una ricerca mineraria vera e propria».(mac)

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