Marine Oristanesi, lo scontro non è finito

La gestione del porticciolo di Torregrande verso un nuovo capitolo in tribunale Il Circolo Nautico non riconosce la Tharros Yachting come socio

ORISTANO. Chi pensava che l’ultimo pronunciamento avesse chiuso la partita, si sbagliava. Sui due fronti restano gli stessi avversari di prima che continuano a contendersi la proprietà sulle Marine Oristanesi, la vecchia società partecipata del Comune per la quale reclamano la titolarità della maggioranza delle quote di gestione il Circolo Nautico Oristanese, da una parte, e la società privata Tharos Yachting, dall’altra. Dopo una lunga contesa, il Tribunale del Registro, ad aprile, aveva dichiarato valido l’atto di vendita con cui quest’ultima aveva acquisito dal Comune la società di gestione del porticciolo di Torregrande. Precedentemente però il Circolo Nautico aveva fatto un’operazione simile, acquisendo le quote direttamente dalle Marine Oristanesi.

Il decreto che stabiliva che era regolare l’iscrizione della Tharros Yachting al Registro delle Imprese però sembra essere tutto tranne che il triplice fischio finale della partita. Nei giorni scorsi, le controparti si sono addirittura incontrate di fronte al notaio Giuseppe Ianni. C’è stato un tentativo di svolgere l’assemblea che doveva, secondo la Tharros Yachting certificare proprio sancire il passaggio di consegne dal vecchio consiglio di amministrazione al nuovo, ma l’esito è assai singolare. Il presidente del cda delle Marine Oristanesi, Costantino Porcu che era stato scelto dalla gestione targata Circolo Nautico, ha declinato ogni invito ad aprire l’assemblea, spiegando che questa era stata richiesta dalla Tharros Yachting, alla quale egli stesso non riconosce il ruolo di socio.

La Tharros Yachting ritiene invece che, dopo il decreto del Tribunale del Registro che stabiliva la validità dell’acquisizione della maggioranza delle quote, non ci fosse altro da fare se non cambiare il timoniere alla guida del porticciolo. Era addirittura già pronto un nuovo consiglio di amministrazione, per cui ora ci si ritrova nella paradossale condizione di averne due: quello targato Circolo Nautico, oltre a Costantino Porcu, vede come vice presidente Pier Luigi Pibi e come componenti Andrea Lilliu, Luigi Oppo e Giulia Abis; quello che sventola bandiera Tharros Yachting ha come presidente Gianni Salis, come vice Francesco Piga e come componenti Fabrizio e Alfredo Pomogranato e ancora Giuseppe e Marco Giarrusso. Dei due cda uno è titolato ad agire, l’altro ovviamente no, ma quale dei due abbia le carte in regola non è compito che spetta alla stampa stabilire. Il problema è che ciascuno ritiene di essere nel giusto e non molla di un millimetro, tanto che entrambe le fazioni stanno studiando il modo per potersi liberare del contendente e quindi procedere con la gestione.

Le probabilità che la questione torni in tribunale – impossibile capire sotto quale forma – sono altissime. Entrambe le parti sono pronte ad azioni legali e stanno studiando il modo per metterle in campo. La storia infinita continua.

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