Il “Marongiu” punta sempre più in alto

Cabras. Il recente inserimento nel sistema museale nazionale consentirà di accedere a nuovi finanziamenti statali

CABRAS. Fra i 22 musei sardi inseriti nel sistema nazionale, in virtù degli elevati standard di qualità dei servizi e delle dotazioni, c'è anche il Museo Marongiu di Cabras. La 'Casa dei Giganti' di Mont'e Prama, ma non solo, con sale che ospitano anche reperti di Tharros e di età romana, avrà concrete possibilità di crescita grazie a questa promozione. «Si tratta di un riconoscimento generale al livello dell'offerta culturale delle istituzioni sarde - precisa la direttrice Carla Del Vais – per noi è stato importante perché premia il lavoro svolto negli anni da tutti coloro che operano nel e per il Museo, le guide e tutti gli operatori della Cooperativa Penisola del Sinis che fin dall'inaugurazione ne ha la gestione, i funzionari degli uffici comunali, l'amministrazione comunale e, non ultimo, lo staff scientifico». Il percorso di crescita, insomma, non è stato frutto del caso. «Già dal 2015 – ha ricordato la direttrice – grazie ad un intenso lavoro d'equipe, avevamo ottenuto il riconoscimento da parte della Regione; ora l'essere stati accreditati dal Sistema museale nazionale costituisce un'ulteriore conferma del buon lavoro svolto». Intanto con il ritorno della Sardegna prima in zona gialla, poi in zona bianca, il Museo ha riaperto regolarmente le proprie porte ai visitatori, e, dopo un anno particolarmente complesso a causa della pandemia, i primi riscontri sono lusinghieri. «Già dai primi giorni dopo la riapertura abbiamo avuto un buon riscontro di visitatori – ha detto la Del Vais – prima sardi, adesso anche extraisolani. Si percepisce, dopo il lungo periodo di lockdown, un grande desiderio di riappropriazione del proprio patrimonio culturale e un rinnovato interesse per l'archeologia e, più in generale, per il nostro territorio». Guardando al futuro del Museo di Cabras, viene naturale pensare positivo: «L'inserimento nel sistema museale nazionale – spiega l'archeologa – comporterà la possibilità di accedere a contributi statali per migliorare l'offerta culturale. Il grande interesse suscitato a livello regionale e nazionale dalla necropoli e dal complesso statuario di Mont'e Prama ci ha consentito negli ultimi anni, di concerto con Soprintendenza e Regione, di essere sede di importanti mostre e di rinnovare l'intero apparato didascalico». Cabras può ritagliarsi un ruolo di primo piano nell'offerta culturale della Sardegna grazie ai finanziamenti statali cui potrà accedere. «Il Museo negli anni è diventato anche un punto di riferimento per le missioni archeologiche di diverse istituzioni – ha affermato Carla Del Vais – che hanno condotto ricerche nel territorio e questo ci ha consentito di divulgare nuovi contenuti scientifici e di esporre materiali di recente acquisizione. Il riconoscimento a livello nazionale ci potrà dare la possibilità di proseguire su questa strada con nuovi mezzi finanziari».

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