Agricoltura e zootecnia sorridono all’ambiente

Arborea. Progetto sperimentale della Cooperativa Produttori unico in Italia per riutilizzare i liquami

ARBOREA. Trasformare i liquami di stalla in fertilizzanti per l’agricoltura non è esattamente una novità. L’impianto sperimentale per separare attraverso speciali membrane l’ammoniaca dai reflui, inaugurato ieri mattina alla Cooperativa Produttori Arborea, è invece particolarmente innovativo. È il primo del suo genere a essere stato realizzato in Italia e nasce all’interno del progetto Mediss, acronimo che sta a Mediterranean Integrated System for water supply, che anche in Palestina, Giordania e Tunisia, con interventi diversi da quello adottato in Sardegna, sta sperimentando nuove soluzioni per un utilizzo più razionale dell’acqua nei territori dove la risorsa invece scarseggia.

La scelta di Arborea per realizzare l’impianto sperimentale non è stata casuale, essendo un’area sensibile per la presenza di nitrati nelle falde sotterranee e indicata come (Zona vulnerabile da nitrati di origine agricola). Quello della forte carica di nitrati nei terreni e nella falda è uno dei problemi più seri per Arborea, la cui economia è basata in gran parte sulla zootecnia, comparto al quale in questo pezzo di Campidano nessuno vuol rinunciare. Ora però la tecnologia potrebbe dare una mano a rendere più possibile quella che ieri mattina, la stessa sindaca, Manuela Pintus, ha chiamato «agro-zootecnia sostenibile», dunque meno impattante sul territorio.

Durante la conferenza stampa che ha preceduto l’inaugurazione coordinata dalla responsabile del progetto Mediss, Maria Antonietta Dessena, referente per la cooperazione internazionale di Enas, è stato spiegato come l’impianto pilota sia prodotto dall’azienda olandese Bluetec. Il progetto Mediss è uno dei 41 finanziati dal Programma di cooperazione transfrontaliera 2014-2020 ENI CBC “Mediterranean Sea Basin Programme”. Mediss è coordinato in Italia dalla partnership costituita da Enas e Crenos, in collaborazione con la Cooperativa Produttori di Arborea e il sostegno del Comune di Arborea e dell’agenzia Laore, mentre erano presenti all’inaugurazione con il direttore generale di Enas, Maurizio Cittadini; il presidente della Cooperativa produttori Arborea, Walter Mureddu; il responsabile scientifico dell’impianto, Andrea Virdis, e, collegato in videocoferenza, Monther Hind, direttore generale di Palestinian Wastewater.

Un protocollo di monitoraggio è stato messo a punto per studiare, nelle varie fasi del processo, la qualità del refluo in gioco e il prodotto “fertilizzante” in uscita, per verificarne l’impatto sulle acque e suoi suoli, già oggetto di indagine dagli enti territoriali competenti (ad esempio Arpas, Laore e Agris) e dalle università sarde.

Il contributo che potrebbe derivare in termini di riduzione del carico di nitrati per il comprensorio di Arborea, può costituire una significativa esperienza pilota per le altre aree che vivono problematiche comparabili.

Michela Cuccu

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