Ula Tirso il consiglio si riduce a nove eletti

Nessuna sostituzione possibile, mancano i candidati. Analogo problema a Soddì e Aidomaggiore

ULA TIRSO. Nove mesi dopo l'insediamento, il consiglio comunale perde uno dei suoi componenti. Il titolare delle deleghe Sport e Tempo libero, Giovanni Loi, ha rimesso il mandato spiegando nella lettera di dimissioni che si è trattato di una rinuncia dettata da motivi personali.

Il sindaco Danilo Cossu ha ringraziato l'ex compagno di cordata per l'apporto dato rimarcandone l'impegno nell' adunanza civica indetta per la surroga. Ma l'ex consigliere non potrà essere sostituito a causa della mancanza di candidati non eletti. L'amministrazione non ha potuto far altro che prendere atto delle dimissioni e dell'impossibilità di procedere a una nuova nomina per la mancanza di alternative. L'assemblea civica si riduce quindi a nove elementi.

Il caso ha riportato a galla le difficoltà di garantire la rappresentanza democratica nei comuni scarsamente popolati, dove si riducono le possibilità di trovare un numero sufficiente di persone disposte a impegnarsi nella pubblica amministrazione.

A Ula Tirso il problema si era affacciato l'anno scorso, quando la comunità ha corso il rischio di non avere rappresentanti alle consultazioni elettorali.

«È un problema che stiamo riscontrando sempre più spesso nelle piccole realtà», conferma il primo cittadino, Danilo Cossu. «Amministrare significa avere la capacità di sacrificare parte del proprio tempo per mettersi al servizio della collettività e al giorno d'oggi non sono tante le persone disposte ad assumersi questo impegno. Temo che questa tendenza in futuro possa mettere a rischio la sopravvivenza stessa dei piccoli Comuni». Ma se il gruppo di governo locale ha ancora un ampio margine di garanzia sul prosieguo della consiliatura, non altrettanto possono dire i Comuni di dimensioni più piccole che hanno perso amministratori per strada. E' il caso di Soddì e Aidomaggiore, dove non è stato possibile tamponare le perdite a causa della mancanza di consiglieri non eletti.

A Soddì si sono dimessi tre esponenti della maggioranza e nessuno di loro è stato rimpiazzato. Nel comune di Aidomaggiore sono state due le rinunce, a cui si aggiunge la scomparsa di un consigliere, e anche in questo caso la maggioranza amministra con numeri risicati.

Poche settimane fa si è registrata una defezione anche a Neoneli, ma questa rinuncia non ha determinato scompensi all'interno del consiglio comunale. A dimettersi è stata la consigliera di minoranza Piera Corda, della quale una manciata di giorni fa ha preso il posto Antonio Mascia. (mac)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes