Il Comune: «Demolite l’edicola abbandonata»

ORISTANO. Come benvenuto a Torregrande non è certo il massimo. È il complesso formato dai vecchi bagni pubblici, uno dei quali trasformato in bancomat, e dall’edicola. Per quest’ultima il destino è...

ORISTANO. Come benvenuto a Torregrande non è certo il massimo. È il complesso formato dai vecchi bagni pubblici, uno dei quali trasformato in bancomat, e dall’edicola. Per quest’ultima il destino è segnato: sarà demolita. Sulla carta, il chiosco lì non dovrebbe proprio esserci, dato che le ricerche dell’ufficio tecnico hanno accertato «che non sono stati rilasciati titoli per la sua realizzazione». Invece c’è ed essendo chiusa e abbandonata da anni: «C’è il pericolo di crollo di porzioni di ferro arrugginito, spuntoni e lampade pericolanti ai danni della pubblica via», scrivono i tecnici del Comune dopo un sopralluogo svolto il 27 giugno. Gli accertamenti portarono alla recinzione del fabbricato abusivo con le immancabili transenne, ma ora si è deciso di risolvere il problema alla radice. Un proprietario vero e proprio non esiste più: la cooperativa Edicolandia, che l’aveva acquisita nel 2005, è in liquidazione dal 2016. Per questo il dirigente comunale Giuseppe Pinna ha ordinato al liquidatore di demolire l’edicola entro novanta giorni. Se non dovesse accadere, interverrebbe direttamente il Comune, per poi rivalersi sulla società, a cui saranno addebitate anche le tariffe per l’occupazione del suolo pubblico con le transenne. (dav.pi.)

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