Campo Tharros, alla fine decide Draghi

Le tre società che si propongono per la gestione chiedono il manto in sintetico. Il Comune lo vorrebbe con i soldi del Pnrr

ORISTANO. Le società sono pronte a investire, ma l'affidamento decennale del campo Tharros si potrà avverare solo se il Comune realizzerà il nuovo manto di gioco in erba sintetica. Il primo verdetto arriverà venerdì a mezzogiorno, quando si riunirà in seduta pubblica la commissione giudicatrice del bando per la gestione della più importante struttura calcistica cittadina, che aprirà l'unica busta pervenuta entro i termini. Un solo plico, con tre mittenti, i presidenti Tonio Mura (Tharros), Gianni Scanu (Oristanese) e Emilio Naitza (Atletico Calcio Femminile), che hanno presentato un'offerta unitaria. Certo, l'accordo deve ancora superare la prova dei fatti e per ora va letto come un impegno, ma si tratta comunque di un passaggio significativo che venerdì affronterà il primo scoglio della verifica dei requisiti amministrativi e della regolarità formale dell'offerta. Che la partita non sia di poco conto, lo dimostrano le condizioni del campo Tharros: gli investimenti del Comune degli ultimi anni hanno consentito di ottenere l'agibilità, ma c'è ancora tanto da fare per rendere l'impianto presentabile. Spese difficili da affrontare per il Comune, che ha deciso di provare ad affidare la gestione (comprendente spese di manutenzione e introiti) alle società sportive. E le società ci provano, partendo dalla riqualificazione dei vecchi spogliatoi sul retro, ad oggi impraticabili e fino a qualche tempo fa ridotti a una discarica. «L'idea è di partire gradualmente da lì, con la realizzazione intanto di una lavanderia e di ripostigli, e poi man mano svolgere altri piccoli interventi» spiega il dirigente della Tharros Mimmo Flagiello. «È l'intervento più importante in programma – conferma Emilio Naitza – e porterà alla creazione di una sorta di clubhouse». Le società, dunque, si farebbero carico di un impegno di circa 150 mila euro, su cui però va ancora raggiunto un accordo relativo alle responsabilità contabili e finanziarie. Al Comune, però, chiedono di realizzare il manto sintetico, con una spesa che si aggirerebbe sui 400 mila euro. Il fatto è che tre società non possono convivere sul campo in erba, già ora l'Oristanese gioca ai campi federali di Sa Rodia mentre Tharros e Atletico spesso si allenano lì, per risparmiare il manto disastrato. «Il sintetico è un requisito fondamentale perché la proposta vada in porto» conferma Flagiello. «Permetterebbe anche di ridurre le spese: oggi il campo costa 50 mila euro all'anno, gran parte dei quali dovuti alla manutenzione del terreno di gioco» spiega Naitza. Il Comune dal canto suo ha inserito la riqualificazione del campo Tharros fra i progetti da finanziare con il Pnrr, ora non resta che aspettare la risposta del governo.

Davide Pinna

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