Panchine rosse e incontri ufficiali contro la violenza

Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne I comuni, le scuole e le associazioni protagonisti

ORISTANO. Panchine rosse e scarpette di ceramica blu, ma anche dibattiti e flash mob. Un’intera provincia si è mobilitata in occasione della Giornata internazionale per eliminare la violenza sulle donne. Nel capoluogo ieri sono state tantissime le iniziative. In Prefettura, alle 11, nel salone di rappresentanza del palazzo di via Beatrice d’Arborea, si è tenuto un evento volto a sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema del rispetto delle donne, quale valore essenziale di una comunità civile. Dopo il saluto e le riflessioni sul tema del prefetto di Oristano Fabrizio Stelo, sono intervenuti il questore Giuseppe Giardina, il comandante provinciale dei Carabinieri Erasmo Fontana e la procuratrice della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Cagliari, Anna Cau. La pallavolista, campionessa europea, Alessandra Orro, che due anni fa denunciò, facendolo arrestare, lo stalker che la perseguitava, attraverso un video, ha invitato le donne a trovare il coraggio di denunciare. Momento centrale è stato l’intervento della farmacista Alessandra Porcu, che la scorsa primavera aiutò una ragazzina a denunciare l’uomo che da anni la abusava.

Contemporaneamente, al mercato contadino di piazza San Martino, il Coordinamento donne impresa di Coldiretti, ha donato piantine fiorite ai clienti del mercato, come simbolo della solidarietà verso le donne vittime di violenza.

In piazza Roma, con la manifestazione “Scarpette blu” a cura della Fidapa di Oristano, è stato il modo per denunciare il dramma della limitazione dei diritti alle donne afgane.

Alle 19, al teatro Garau, con la manifestazione “Chiudiamo il cerchio” il Comune ha presentato delle azioni di prevenzione e di sostegno promosse in collaborazione con enti e associazioni. Il tema della violenza sarà affrontato sul piano culturale, sociale e artistico, per consentire un confronto serio e mirato e momenti di riflessione.

Al centro commerciale Porta Nuova, la Polizia di Stato ha allestito uno stand per illustrare i programmi di contrasto alla violenza di genere e per la tutela delle vittime che la Questura di Oristano intende percorrere. All’ingresso del carcere di Massama, il personale dell’Area educativa ha esposto una panchina rossa con una scarpa rossa e la scritta “La donna è vita, la vita merita rispetto e amore. Basta violenza”.

Spostandoci in provincia, a Marrubiu ieri , organizzato dal Comune c’è stato un flash mob e una fiaccolata; a Fordongianus reading teatrale del comitato Féminas;

A Cabras protagonisti gli studenti delle scuole locali, che dopo aver affrontato l'argomento in classe, hanno tinteggiato di rosso tre panchine e alcune scarpette in tre punti diversi del paese.

A Santa Giusta, è stata esposta una installazione con le foto di 90 donne che, con un segno rosso sul viso, hanno aderito all’iniziativa “Io ci metto la faccia”, organizzata dal gruppo spontaneo “Donne di Santa Giusta”, con il patrocinio del Comune.

Le iniziative proseguono nei prossimi giorni. Sabato mattina, l’Istituto superiore De Castro e il Comitato Madiba coscienza civile, alle 9.15 hanno organizzato un incontro sul tema “La normalità della violenza. Analisi di un modello di società al degrado: dagli stereotipi alla violenza di genere”. Alle 17, ma a San Vero Milis, nella Biblioteca comunale, l’amministrazione ha organizzato un incontro. Interverrà tra gli altri, la responsabile del Centro Antiviolenza “Donna Eleonora” Francesca Marras.

Domenica in città ultimo appuntamento con “Il coraggio delle donne – Camminata e corsa rosa” per le vie del Centro storico della città, a cura dell’assessorato allo Sport in collaborazione con il Coni, Pro loco, Consulta Giovani, Rotary e il sostegno di alcune imprese private. (p.cam.)

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