Impennata di contagi nell’Alto Oristanese

Il covid preoccupa soprattutto nel Guilcier dove esplodono anche le polemiche Il sindaco di Sedilo: «Non sono no vax». Scontro politico anche a Ghilarza

SEDILO. Secondo le proiezioni anche nel Guilcier la curva dei contagi dovrebbe progredire sin dopo Capodanno. I dati vanno però analizzati nel più ampio contesto legato ai ricoveri e alle persone che avvertono i sintomi della malattia. A prescindere da queste considerazioni e stando ai soli numeri, a Sedilo il numero delle persone contagiate è salito a 26, ma tra questi non ci sarebbero i dipendenti e gli amministratori comunali entrati in contatto con il sindaco, che ha contratto il Covid circa una settimana fa.

Il fatto che il massimo rappresentante dell’istituzione civile locale nonché responsabile della sanità pubblica non sia vaccinato ha scatenato un vespaio di polemiche. Alle critiche mosse sul piano etico e deontologico, Salvatore Pes ha replicato senza scomporsi: «Non sono un negazionista. Credo nella scienza e nell’efficacia del vaccino: lo dimostra tutto l’impegno profuso per contrastare la diffusione del coronavirus. Ho fatto quanto era in mio potere per contenere l’epidemia, come era doveroso fare e come hanno fatto tutti i sindaci. L’unico motivo per cui ancora non mi sono vaccinato è perché intendo verificare il mio stato di salute per accertare se alcuni aspetti che mi preoccupano siano compatibili con l'assunzione del farmaco. Fino a questo momento è mancato il tempo per sottopormi ai controlli, ma mi preme rimarcare che ho sempre osservato le regole e ho svolto tutte le attività nel pieno rispetto della normativa.»

Dal domicilio in cui sta trascorrendo la quarantena, il primo cittadino sta coordinando la gestione dell’emergenza. «Abbiamo annullato anche gli eventi consentiti, ho concordato con i titolari dei bar la chiusura entro la mezzanotte e ho chiesto loro di esercitare un maggior controllo sul numero dei clienti all'interno dei locali», ha riferito Pes.

La situazione è in peggioramento a Paulilatino, dove almeno trenta dei quaranta casi sospetti sono poi risultati effettivamente positivi. Questo obbligherà le attività di somministrazione e vendita di cibi e bevande a prolungare la chiusura imposta dal sindaco. In vista del Capodanno, Domenico Gallus ha lanciato un appello pregando i concittadini di astenersi da comportamenti non ammessi in pandemia e di festeggiare solo in famiglia. Prima della fine delle vacanze, inoltre, sarà eseguito una verifica sugli alunni del paese, iniziativa che riguarderà tutti gli studenti dell'istituto comprensivo di Abbasanta.

La stessa misura ha sollecitato la minoranza di Ghilarza, dove metà dei contagi interessa i minori in età scolare. L’opposizione ha denunciato però di essersi vista negare l’incontro con sindaco e maggioranza chiesto per concertare l’iniziativa. «Si continua a sottovalutare il problema», ha commentato la capogruppo Eugenia Usai. Preoccupati, i genitori degli alunni di materne e primarie hanno presentato una richiesta scritta a Stefano Licheri e alla dirigente scolastica invocando uno screening prima del rientro in classe e hanno informato il questore Giuseppe Giardina. Il primo cittadino, a tal proposito, ha replicato: «Non sottrarremo il personale sanitario, che è già in grave sofferenza, per portarlo a fare gli screenign a Ghilarza, dove stiamo già garantendo le vaccinazioni. Sono state ben mille solo a dicembre.»

Il Covid dilaga un po’ ovunque: ad Abbasanta ci sono 53 persone infette, Neoneli ne conta una decina, tre casi sono stati accertati a Ula Tirso e per uno di loro si è reso necessario il trattamento ospedaliero. Fordongianus conta diciassette positivi, tre dei quali in via di guarigione e uno assistito in un reparto covid. I casi di contagio sono passati da quattro a sei ad Aidomaggiore e sono saliti a undici a Norbello.

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