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In prefettura

Oristano, vertice sul disagio giovanile


	Il tavolo della presidenza, con da sinistra la Procuratrice Cau, il Prefetto, il Procuratore di Oristano, il Questore Giardina e il comandante dei Carabinieri
Il tavolo della presidenza, con da sinistra la Procuratrice Cau, il Prefetto, il Procuratore di Oristano, il Questore Giardina e il comandante dei Carabinieri

Istituzioni e volontariato a confronto

26 settembre 2023
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Oristano «'Costruttivo, ricco di contenuti e di stimolanti spunti di riflessione'». Questa la sintesi espressa dal Prefetto Angieri a margine del dibattito avviato in Prefettura, in seno alla Conferenza provinciale permanente espressamente dedicata ai temi del disagio giovanile, della dispersione scolastica e della diffusione fra i giovani di sostanze stupefacenti. Alla presenza del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Cagliari, Anna Cau, del Procuratore della Repubblica di Oristano, Paolo De Falco, del Questore di Oristano, dei Comandanti Provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, del Vicesindaco di Oristano Maria Bonaria Zedda, dei Sindaci dei comuni della Provincia superiori ai 3.000 abitanti, del Dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Cagliari, del Responsabile del Centro di Salute Mentale Aziendale ASL 5, del Dirigente Scolastico provinciale, dei Direttori delle Caritas di Oristano, Ales e Alghero, dei vertici della società Dinamo Basket, del Delegato Provinciale della Figc LND, del Referente di Rete Dafne Sardegna, tutti a vario titolo interessati alla problematica, sono state analizzate le criticità del contesto provinciale, e indicate alcune possibili direttrici operative che saranno oggetto di specifico approfondimento in un Tavolo tecnico che si è costituito ieri 25 settembre.

Dalla discussione è emerso un quadro in chiaroscuro del fenomeno nel quale, pur non evidenziandosi picchi di particolare degrado, si registra un disagio circoscritto ed atteggiamenti di insicurezza ed isolamento preoccupanti, e si riflettono i problemi di sempre: la dispersione scolastica ancora troppo alta, la chiusura di plessi scolastici nei piccoli comuni, difficoltà già presenti in ambiato familiare. Non ultimo, è stato sottolineato l'uso diffuso di sostanze stupefacenti e l'abuso di sostanze alcoliche che interessa fasce sempre più giovani di popolazione.

«Il disagio giovanile - sottolinea il Prefetto - non può essere un fenomeno delegato ai soli controlli di polizia, pur necessari, ma va affrontato con azioni corali e coordinate fra amministrazioni locali, superando le logiche delle competenze per offrire risposte efficaci in termini di proposte di intervento e di potenziamento delle attività sociali, culturali e sportive che possano offrire sostegno ai bisogni e alle fragilità'».

Al termine dei lavori il Prefetto ha espresso soddisfazione «per la motivazione e l'incisività delle proposte emerse nel corso del partecipato dibattito rispetto ad un tema complesso. Chiedo a tutti senso di responsabilità e un impegno concreto e auguro buon lavoro a tutti gli stakeholders chiamati a tradurre in un progetto organico i numerosi spunti operativi emersi quest'oggi».

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