La Nuova Sardegna

Oristano

Il vertice

San Giovanni di Sinis, la spiaggia degli scalini chiusa a metà per rischio crolli

di Paolo Camedda

	L'area di San Giovanni a rischio cedimenti già isolata dal Comune. Adesso dopo l'invito del Prefetto, nuove limitazioni
L'area di San Giovanni a rischio cedimenti già isolata dal Comune. Adesso dopo l'invito del Prefetto, nuove limitazioni

Cabras, dopo la riunione in Prefettura, il Comune emette una nuova ordinanza che riduce l’accessibilità. E’ scontro con la Soprintendenza sul futuro del costone roccioso

13 maggio 2024
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Cabras Il sindaco Andrea Abis provvederà a emettere immediatamente un’ordinanza per mettere in sicurezza la spiaggia di San Giovanni.

È il principale risultato della riunione sull’erosione costiera che colpisce le spiagge del Sinis che si è tenuta ieri mattina in Prefettura. Convocata per valutare l'entità del fenomeno e i rischi per l’incolumità pubblica, è stata presieduta dal prefetto Salvatore Angieri. C’erano la Soprintendente dell'Archeologia Belle Arti e Paesaggio, i comandanti provinciali dei vigili del fuoco e della capitaneria di porto e, per valutare le linee di intervento per la messa in sicurezza e la mitigazione del rischio di frana di una falesia nel litorale di San Giovanni di Sinis, proprio il primo cittadino.

L’area colpita dal fenomeno è di interesse archeologico perché ricade all’interno dell’insediamento di Tharros, motivo per cui «Vanno contemperati la tutela dei luoghi di interesse archeologico e la protezione della vita umana – ha sottolineato il prefetto –. Occorre trovare una soluzione che concili i due aspetti per offrire una spiaggia sicura e scongiurare pericoli per la pubblica incolumità».

In base alla relazione geotecnica dei vigili del fuoco, è stato chiesto al sindaco di Cabras di emettere un’ordinanza «a tutela della pubblica incolumità». Andrea Abis precisa di aver scritto «alla Soprintendenza e al Prefetto in merito al pericolo di frana che c’è a San Giovanni di Sinis nella zona detta dello spiaggione. Adesso, sulla base di quanto stabilito, sto provvedendo a riformulare un’ordinanza che non prevederà solo la delimitazione della zona, ma anche la messa in sicurezza di cui si occuperà l’Area Marina Protetta».

Già nei giorni scorsi l’amministrazione cabrarese aveva provveduto a una nuova delimitazione dell’area e all’installazione di cartelli che avvertono i bagnanti del pericolo. «Il nostro progetto si era bloccato in conferenza dei servizi per il parere negativo della Soprintendenza – ricorda Abis – la quale aveva vietato l’intervento di demolizione e messa in sicurezza di questi massi pericolosi». Per il sindaco «i cartelli non bastano perché le persone contravvengono alle disposizioni» e «bisogna lavorare per ridurre le condizioni di rischio mettendo in sicurezza l’area per evitare il crollo quando le persone sono in spiaggia, come l’anno scorso».

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