La Nuova Sardegna

Oristano

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Telenovela scuolabus a Oristano, l’ultimo atto con un debito fuori bilancio domani in consiglio comunale

Uno scuolabus del servizio pubblico
Uno scuolabus del servizio pubblico

Il Comune paga le spese al Consiglio di Stato, nonostante non sia stato parte soccombente nel giudizio

19 maggio 2024
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Oristano Altro giro di consiglio comunale, e altre votazioni per prendere atto e ratificare altri debiti fuori bilancio, che ormai si ripetono con una frequenza significativa agli ordini del giorno dell’assemblea. Se tra gli argomenti non manca mai quello relativo alle multe, per domani vi anche quello relativo al contenzioso per l’affidamento del servizio di scuolabus.

La ditta Fara infatti ha vinto anche al Consiglio di Stato l’ultimo ricorso per l’assegnazione del servizio. I giudici di Palazzo Spada hanno infatti annullato la sentenza del Tar Sardegna che respingeva il ricorso della ditta Fara contro la ditta Co.Bus 90. La gara infatti, si era conclusa con l’aggiudicazione dell’appalto alla Co.Bus 90, ma all’avvio del servizio, il Comune aveva revocato l’aggiudicazione assegnando il servizio alla ditta Fara che tutt’oggi lo svolge. Dall’esame della documentazione presentata dalla Co.Bus 90, infatti, il Comune aveva riscontrato il mancato rispetto del capitolato e la mancata corrispondenza tra l’offerta presentata in sede di gara e la documentazione necessaria per l’avvio del servizio, principalmente relativamente ai mezzi da utilizzare e alle polizze assicurative.

La Cooperativa oristanese bus 90, però fece ricorso contro il Comune e contro la ditta Fara, chiedendo l’annullamento delle determine dirigenziali con cui il Comune aveva disposto la decadenza dell’aggiudicazione alla stessa Cobus 90 e l’aggiudicazione alla Fara. I giudici però l’avevano respinto. La procedura di gara da 7 milioni di euro era cominciata nell’autunno del 2021. L’appalto per la gestione del servizio scuolabus cittadino, proprio a causa della lunga e durissima contesa giudiziaria, ha continuato ad andare avanti a colpi di affidamenti diretti alla Fara srl. Il Comune però deve comunque pagare le spese legali sostenute dalla ditta Fara, per quanto il Comune avesse già assegnato il contratto alla ditta poi risultata vincitrice anche al Consiglio di Stato. Un importo non significativo, che sarà votato dal consiglio domani, se ci sarà il numero legale, o giovedì l’altro in seconda convocazione.

All’ordine del giorno anche altri sette punti, comprese due interpellanze su spazi pubblicitari e mobilità, lo schema di convenzione con il consorzio di privati per la riqualificazione di aree un tempo agricole e ora edificabili nelle aree di Sa Rodia e Silì, e due argomenti secondari come modifiche allo statuto Citta della Ceramica e l’approvazione del piano economico e finanziario per il biennio 2024-2025 del servizio di gestione rifiuti. Argomenti che non dovrebbero creare problemi alla maggioranza, se si riusciranno a contenere le tensioni emerse nella scorsa seduta. Ambienti di maggioranza non prevedono scossoni alla poltrona del sindaco a breve. Ma qualche scossa forse sì.

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