La Nuova Sardegna

Oristano

L’indagine

Simaxis, fucilata alle gambe per due chili di cocaina: due arresti

di Enrico Carta

	L'ingresso del carcere di Massama
L'ingresso del carcere di Massama

Nicolò Mascia di Uras e Stefano Corrias di Villanova Tulo in carcere per aver sparato contro il 28enne Davide Desogus lo scorso dicembre

22 maggio 2024
2 MINUTI DI LETTURA





Simaxis I sospetti erano fondati: l’agguato era legato a un regolamento di conti nell’ambito del sottobosco illegale dello spaccio di droga. L’agguato a colpi di fucile subito dal 28enne di Simaxis Davide Desogus a fine dicembre era legato ai traffici di stupefacenti. È questo il motivo per cui sono finite in carcere due persone, ritenute di essere responsabili della gambizzazione del ragazzo. Gli arrestati, in seguito a un provvedimento di custodia cautelare emesso dalla giudice per le indagini preliminari Federica Fulgheri su richiesta del pubblico ministero Sara Ghiani, sono Francesco Nicolò Mascia, 27 anni di Uras, e Stefano Corrias, 37 anni di Villanova Tulo.

Secondo la ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine, tre persone avevano un appuntamento con Davide Desogus in una zona periferica di Simaxis per definire e completare l’acquisto di due chili di cocaina. A quel punto sarebbe scattato l’agguato con Nicolò Mascia che spuntò dal nulla, dopo essere rimasto nascosto grazie anche al buio della zona. Avrebbe quindi puntato il fucile contro Davide Desogus mentre gli altri due complici, tra cui Stefano Corrias, pretendevano che il ragazzo consegnasse loro i due chili di cocaina. Quest’ultimo però cercò una via di fuga lanciando via la droga in un canale di irrigazione, fatto che avrebbe causato la reazione degli altri e l’esplosione della fucilata che ferì, non gravemente a una gamba, Davide Desogus. I tre recuperarono poi metà del carico di cocaina, mentre il ferito fu portato all’ospedale da un amico. A quel punto scattarono inevitabili le indagini che hanno infine portato all’individuazione di due dei tre presunti responsabili che ora si trovano in carcere. Continuano invece le ricerche della terza persona che non è stata identificata. Le accuse mosse contro i due arrestati sono rapina, lesioni, detenzione e spaccio di droga e porto di fucile in un luogo pubblico.

In Primo Piano
L'appello

Gara di solidarietà a Macomer Tutti in fila per aiutare Antonio

di Simonetta Selloni
Le nostre iniziative