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Oristano

Le indagini

Usellus, appiccò gli incendi fra il 2019 e il 2023: 21enne in arresto

di Ilenia Mura
Usellus, appiccò gli incendi fra il 2019 e il 2023: 21enne in arresto

Le lunghe indagini hanno condotto all’uomo che in quel periodo lavorava nelle zone colpite dai roghi che minacciarono le aziende e distrussero centinaia di ettari di pascoli e bosco fra le località Turaci, Piraferta, Campu Sarais, Meriagu

21 giugno 2024
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Usellus I quindici incendi che dal 2019 al 2023 hanno minacciato le aziende agricole nelle campagne di Usellus erano tutti dolosi. Secondo le indagini certosine degli uomini della Forestale, il ragazzo sospettato di aver messo in allarme il mondo delle campagne per quatto anni di fila, compariva subito dopo alla guida del trattore per aiutare a spegnere gli stessi roghi che lui stesso avrebbe appiccato. Troppi gli elementi a carico di Simone Erbì, operaio 21enne di Usellus, arrestato due giorni fa con l’accusa di incendio aggravato e di incendio boschivo aggravato. Difeso dagli avvocati Ignazio Ballai e Nicola Ibba, il giovane rinchiuso nel carcere di Massama ieri mattina è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari, avvalendosi della facoltà di non rispondere.

Dal 2019 al 2023, nelle campagne di Usellus, le fiamme minacciarono le aziende agricole e distrussero ettari ed ettari di sugherete e macchia mediterranea. Un incubo per gli allevatori della zona. Giovedì pomeriggio – su disposizione del giudice per le indagini preliminari, Salvatore Carboni – gli uomini della Stazione forestale di Villaurbana e quelli del Nucleo investigativo ambientale e forestale dell’ispettorato di Oristano – hanno arrestato il ragazzo accusato di essere l’incendiario seriale. Secondo l’attività investigativa condotta dagli agenti della stazione forestale di Villaurbana, Erbì sarebbe responsabile degli incendi – almeno una quindicina – appiccati dal 2019 sino alla scorsa estate.

Le prove a suo carico sarebbero schiaccianti: a condurre sulle tracce del 21enne il rogo del 2022, in località Turaci, dove andarono in fumo 26 ettari. Per domare le fiamme fu necessario l’intervento della flotta aerea antincendio regionale, allertata dalla stazione forestale di Villaurbana, in quella giornata da allerta arancione. Nei mesi più caldi, fino al 2023, fra giugno, luglio e agosto, gli incendi dolosi avevano messo in pericolo bestiame, aziende, minacciando le abitazioni in località Piraferta, Campu Sarais, Meriagu, Turaci. Se da una parte il pubblico ministero Valerio Bagattini ha chiesto la convalida della misura cautelare in carcere, dall’altra i difensori hanno chiesto i domiciliari e il braccialetto elettronico che permetta al ragazzo di tornare a lavoro, nelle campagne.

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